Brovarone: "Fagioli sa che non resterà, non è più il titolare da quando è arrivato Oulai"
L'intermediario ha parlato del centrocampista viola e non solo
Al termine del successo dei viola in Coppa Italia contro il Benevento, l'operatore di mercato e tifoso fiorentino Bernardo Brovarone è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per analizzare il momento della squadra e le prestazioni dei singoli.
"I frutti delle operazioni estive si notano già: Valdepeñas dimostra carattere e struttura fisica, è un profilo che apprezzo molto. Oulaï ha stregato tutti per grazia, intelligenza e un pizzico di audacia, persino eccessiva. Dovrà imparare a dosare i rischi, dato che tende a prendersi troppe responsabilità anche negli spazi stretti e nelle fasi delicate. La sessione finora è stata scoppiettante, ma saranno i colpi finali a completare del tutto il progetto sportivo guidato da Paratici. Resta ancora qualche nodo da sciogliere, soprattutto in uscita".
Assetto tattico e le prospettive su Fagioli "Lo sguardo di Fagioli tradisce l'attesa di conoscere la propria destinazione... non per una bocciatura da parte del club, ma per l'innesto di Oulaï, un elemento destinato a soffiargli la titolarità. L'ivoriano possiede le doti ideali per la Fiorentina e si integra a meraviglia con Atta ed eventualmente con Thorstvedt, qualora arrivasse. Per sostenere contemporaneamente la presenza di Mastantuono, Atta, Gudmundsson e Kean, occorre un regista capace anche di fare da frangiflutti a protezione della retroguardia. Servono equilibrio e compattezza, ma l'operato della società finora merita solo elogi".
"Era da parecchio tempo che il pubblico non riservava applausi al direttore sportivo; l'entusiasmo attuale deriva dalle mosse della società, autentica protagonista della sessione estiva, ma anche dai segnali di competenza mostrati, oltre all'aspetto puramente economico. Ai tifosi viola non la si racconta: capiscono subito quando si intrapone la rotta giusta. L'ambiente è carico e felice. Certamente parliamo di una fase embrionale, un cantiere aperto sia in campo che a livello societario, ma stanno nascendo basi sane, fresche e solide. Tra tutti questi ottimi elementi andranno fatte scelte oculate, sapendo che chi resterà indietro sarà comunque una valida alternativa. Proseguendo su questa strada, nel giro di un paio d'anni la Fiorentina potrà competere ad altissimi livelli".
Elogio a Pongracic e il retroscena su Ranieri e Mandragora "Nutro grande stima per Pongracic, sia per i suoi mezzi tecnici e atletici che per la spiccata personalità: guida molto i compagni ed è una figura di grande aiuto. Se deciderà di restare a Firenze dimostrerà grande carattere, giocandosi le sue carte per un posto da titolare. Nella passata stagione ha pagato alcune difficoltà tattiche legate alle sue caratteristiche fisiche. Oggi è davvero complicato individuare lacune nella rosa. Ci tengo poi a fare un passo indietro su Ranieri e Mandragora, che in passato avevo criticato duramente: stanno mostrando una professionalità eccellente, grande attaccamento alla maglia e massima serietà. Al di là del valore tecnico, danno sempre il massimo per la causa viola; in particolare, Ranieri vanta una continuità di prestazioni indiscutibile".