Bocci: "Vanoli deve aiutare una squadra senza personalità, la Fiorentina non ha leader in campo"
Il giornalista ha parlato di Vanoli e di altro
L'analisi di Alessandro Bocci: "La Fiorentina ha perso l'anima, da Vanoli mi aspetto una scossa immediata"
Durante una trasmissione su Radio Bruno, la firma del Corriere della Sera Alessandro Bocci ha commentato l'attuale situazione della Fiorentina, proiettandosi verso la sfida contro il Venezia che segnerà il debutto in panchina di Paolo Vanoli dopo l'esonero di Grosso.
"Serve prudenza, ma contro il Venezia pretendo un segnale"
"Confrontandomi con vari tifosi in questi giorni, si nota la convinzione diffusa che tutti i problemi derivassero da Grosso e che l'ingaggio di Vanoli basti a sistemare ogni cosa all'istante, magari infilando una serie di vittorie consecutive. Sono concetti già sentiti un anno fa: ritengo sia più saggio mantenere i piedi per terra. Tuttavia, da questa partita pretendo una reazione d'orgoglio immediata. La cosa che mi ha davvero preoccupato finora non sono stati i passi falsi in sé, ma la sensazione di una squadra che si arrende al primo ostacolo."
"Nessun progresso e poca personalità"
Bocci ha poi evidenziato le criticità viste nelle prime uscite: "Nelle ultime tre gare si è visto un atteggiamento piatto, privo di crescita concreta. I rari momenti positivi sono arrivati per i demeriti altrui. Contro il Torino, formazione in netta difficoltà, siamo riusciti a incassare due reti a pochi minuti dal termine pur essendo in vantaggio. È bastato che Abate inserisse un trequartista per mandare completamente in tilt la squadra."
Un limite strutturale riguarda anche la leadership: "Quando si va sotto, il gruppo tende a sparire dal terreno di gioco a causa della scarsa personalità e della giovane età complessiva della rosa. È il motivo per cui caldeggiavo un profilo alla Torreira: una figura di quel temperamento a centrocampo sarebbe stata fondamentale. Inoltre, dopo l'addio di Mandragora serviva un'alternativa all'altezza; contare su soli cinque centrali, pur senza l'impegno delle coppe, resta un margine troppo risicato."
I rientri dall'infermeria e l'operato di Vanoli
Sui singoli, una nota positiva riguarda lo stato di salute dei rientranti: "La buona notizia è l'assenza di lesioni serie per Oulai, presente tra i convocati: magari non partirà dall'inizio, ma è recuperato. Lo stesso discorso vale per Atta."
In vista del nuovo corso tecnico, l'auspicio è chiaro: "Oltre ai tre punti, mi aspetto una formazione coesa e corta sul campo. Il principale limite della gestione precedente è stato proprio questo: dopo un paio di mesi la squadra non aveva una struttura, finendo per soccombere su ogni seconda palla e in quasi tutti i duelli. Vanoli dovrà farsi sentire su questo punto."
L'obiettivo finale resta comunque aperto: "Nell'immediato conta soprattutto muovere la classifica per restituire fiducia all'ambiente. Bisogna procedere per gradi, la stagione è appena cominciata e i margini per risalire ci sono tutti. Faremo i conti a Natale per capire la reale portata di questa squadra che, pur con vari limiti, conserva ancora ampi margini di miglioramento."