Vanoli studia la sua Fiorentina: Pongracic-Ranieri al centro, Fagioli in regia, tridente Mastantuono-Pellegrino-Gonçalves
Non c’è tempo da perdere, Vanoli studia la miglior formazione per il suo ritorno sulla panchina della Fiorentina
Paolo Vanoli non ha perso tempo da quando è tornato a varcare i cancelli del Rocco B. Commisso Viola Park, con il sorriso stampato sul volto. Il nuovo allenatore della Fiorentina è partito subito forte, fin dal primo giorno, con un obiettivo chiaro: cambiare immediatamente la rotta della squadra, a partire dalla sfida contro il Venezia.
Per oggi il tecnico aveva programmato un’unica sessione di lavoro al mattino. La squadra è scesa in campo al Viola Park, a Bagno a Ripoli, alle ore 10. Ieri, invece, la Fiorentina aveva svolto una doppia seduta, sempre alle 10 e alle 16, dedicata sia al miglioramento della condizione fisica sia all’assimilazione delle prime indicazioni tattiche in base alle sue richieste.
Vanoli riparte dal “vecchio blocco”
Questi primi giorni serviranno a Vanoli soprattutto per conoscere più a fondo il gruppo e le caratteristiche dei singoli calciatori, così da individuare la soluzione ideale per la Fiorentina, almeno in questa fase iniziale. La priorità è compattare la squadra e darle nel minor tempo possibile maggiore solidità.
Sono dieci i giocatori che facevano parte della Fiorentina anche nella scorsa stagione, mentre sono tredici i nuovi arrivati in estate. La “vecchia guardia”, se così possiamo definirla, avrà quindi un ruolo importante anche nel trasmettere ai nuovi innesti i dettami dell'allenatore.
Venerdì c’è il Venezia: la probabile formazione
Il tempo a disposizione di Vanoli è poco. Venerdì sera, alle ore 20.45, la Fiorentina sarà infatti di scena al Penzo contro il Venezia e il tecnico vuole arrivare all’appuntamento con idee già piuttosto chiare. Per questo motivo, appare naturale ipotizzare che possa ripartire proprio dai giocatori con cui ha già lavorato nella passata stagione.
In caso di conferma del 4-3-3, la probabile formazione viola potrebbe essere la seguente, anche se non è da escludere un ritorno ad un 4-1-4-1: De Gea in porta, Dodò sulla fascia destra, mentre al centro della difesa spazio alla coppia Pongracic-Ranieri, già utilizzata da Vanoli nel 2025/26. A sinistra dovrebbe invece agire il giovane Valdepenas.
Le chiavi del centrocampo saranno affidate a Fagioli, con Ndour e uno tra Brescianini e Atta a completare il reparto. Il primo sembra al momento favorito, considerando anche le condizioni non ancora ottimali del francese, e potrebbe quindi agire da elemento di equilibrio.
Davanti, invece, non sembrano esserci particolari dubbi sulla presenza di Mastantuono dal primo minuto sulla destra. Sull'altra fascia Gonçalves si gioca una maglia da titolare con Njie, vecchia conoscenza del tecnico varesino, mentre al centro dovrebbe esserci Pellegrino.
Il tempo stringe e Vanoli vuole sfruttarlo al massimo: contro il Venezia serviranno già le prime risposte sul campo, soprattutto in termini di solidità, organizzazione e sprazzi di identità.