Bocci: "Se Paratici vuole rinforzare la Fiorentina con Kostic ed El Shaarawy, auguri non ci siamo"

Il giornalista ha parlato dei primi nomi in ottica viola che non lo scaldano

02 giugno 2026 15:22
Bocci: "Se Paratici vuole rinforzare la Fiorentina con Kostic ed El Shaarawy, auguri non ci siamo" -
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Il noto giornalista del Corriere della Sera e sostenitore della Fiorentina, Alessandro Bocci, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per tracciare un quadro approfondito sulle strategie di mercato del club e sul destino di diversi calciatori della rosa attuale.

Rispetto alle prime indiscrezioni sui possibili acquisti, Bocci ha manifestato evidenti perplessità sulla linea che la dirigenza sembra voler seguire: “Le prime candidature che circolano non riescono proprio a entusiasmarmi. Giocatori come Kostic ed El Shaarawy non rispecchiano affatto il modus operandi tipico di Paratici; se alla fine la scelta ricadesse davvero su di loro, ci sarà da sperare in bene. Personalmente, non li ho mai considerati elementi capaci di fare la differenza, nemmeno nei momenti migliori delle loro carriere. Discorso analogo vale per Banda del Lecce. Ovviamente si tratta di pareri personali: un anno fa, per dire, ero strasicuro che l'innesto di Gudmundsson avrebbe fatto fare il salto di qualità alla Fiorentina, così come consideravo Pioli una certezza assoluta”.

Il dibattito si è poi spostato sulle possibili cessioni eccellenti, a partire dal terzino brasiliano, per il quale il giornalista auspica prudenza: “Trovo assolutamente normale che un profilo come Dodô piaccia a club di prima fascia. Quest'anno il suo rendimento è stato deludente, una flessione che ha accomunato quasi tutto il gruppo, ad eccezione di Fagioli. Non mi opporrei a una sua eventuale cessione, anche perché non è un calciatore che mi fa impazzire: in fase di ripiegamento concede troppi spazi agli avversari e in avanti il suo contributo in termini di reti e passaggi vincenti resta fin troppo scarno. Il vero problema, però, sarà sostituirlo: trovare un’alternativa di livello superiore non sarà affatto una passeggiata”.

Infine, Bocci ha analizzato la situazione della corsia mancina, soffermandosi sulla gestione tattica di due elementi chiave: “Gosens è reduce da un'annata pesantemente condizionata dagli infortuni. Non credo sia un calciatore sul viale del tramonto, ma è chiaro che in un modulo con la linea difensiva a quattro gran parte del suo potenziale rischia di essere depotenziato. Il tedesco si esprime al massimo quando può spingere sulla trequarti, dove sa essere letale in zona gol e decisivo per i compagni. Inoltre, la sua leadership è fondamentale per la tenuta del gruppo, motivo per cui ci rifletterei molto bene prima di privarmene. Per quanto riguarda Parisi, non ritengo abbia le doti atletiche e la struttura per agire da terzino puro; al contrario, lo trovo estremamente efficace quando viene impiegato sulla linea degli attaccanti esterni. Credo che questa intuizione tattica rappresenti, in assoluto, l'intuizione più azzeccata di Vanoli”.