Federico Bernardeschi ha parlato a Sky Sport, queste le sue parole:

“Non è il mio vero inizio, è stato quando sono arrivato qui. Questo è stato un periodo di giusto apprendistato per me. Dobbiamo essere professionisti, tenerci sempre pronti a giocare la domenica. Ciò che conta è l’essere parte di un gruppo. Ho scelto di cambiare da professionista, non ho paura di perdere i Mondiali ma chiaramente devo farmi trovare in condizione. Ventura mi ha sempre confermato la fiducia.

Voglio provare all’allenatore di essere titolare e guadagnare più minuti. Alla Juve tutti lavorano per vincere. Il rapporto con Allegri è ottimo, mi ha aiutato ad inserirmi dal punto di vista umano, dà fiducia e serenità. Per me è importante anche entrare per pochi minuti, anche così si avverte la fiducia.

Se c’è necessità posso fare anche la mezzala, sia con la Juve che in Nazionale. In bianconero sto capendo la mentalità e la cultura del lavoro, sto lavorando per diventare un punto fermo. In generale si sta dando più fiducia ai giovani, anche per merito della Nazionale. Qui c’è un ambiente positivo, tanta voglia di fare. Sono dispiaciuto per la sconfitta con la Spagna, avevamo lavorato molto. Voglio andare ai Mondiali, nel 2006 ero in piazza.

Fiorentina? Se ci fosse un rigore contro di loro lo tirerei. Sarò sempre riconoscente, è grazie ai viola che sono qui, poi ho scelto un’altra strada e sono orgoglioso di essere andato alla Juve. Chiesa? L’ho coccolato un po’, spero che faccia bene. Accetto le critiche, sono giuste. Ma non tollero gli insulti e le minacce di morte. Augurare la morte di un nascituro non c’entra nulla col calcio e con l’amore verso questo gioco. Questo purtroppo è il male dei social, c’è pochezza umana”

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