Le parole spese da Mario Cognigni nella serata di ieri, alla presenza dei rappresentati di alcuni Viola Club, fanno (e sopratutto devono) far riflettere sul presente e sul futuro della Fiorentina. Tanti gli argomenti toccati dal presidente esecutivo nel corso del suo intervento che, per una maggiore chiarezza, richiedono la scelta di alcune parole chiave.

Bernardeschi. Il primo tema affrontato da Cognigni è proprio quello della trattativa legata al rinnovo del contratto numero 10 che, tuttavia, stenta a decollare. Fra i tentennamenti del giocatore, la società che non sembra riuscire ad andare incontro alle sue richieste ed un dialogo che al momento pare inesistente, le speranze di trattenerlo non potrebbero essere sufficienti se non accompagnate dai fatti.

Obiettivi. Quali? Forse quelli che “il comparto sportivo spiegherà” da qui ad un mese e sui quali deve (o almeno dovrebbe) esserci condivisione totale o forse quelli che, anno dopo anno, sembrano e rischiano di essere sempre più irraggiungibili. Tutto ciò senza dimenticare la questione relativa alla realizzazione del nuovo stadio che, almeno per il momento, sembra essersi arenata in una serie di “cavilli” amministrativi.

Corvino. Colui che, all’unanimità, è stato scelto per la sua passione e perché “quando è stato lontano dalla Fiorentina, ci sentivamo continuamente“. Ad ogni modo sarà il prossimo mercato, il primo interamente pianificato e condotto dal dirigente pugliese dal suo ritorno in viola, a stabilire se questi requisiti saranno sufficienti a consentirli di allestire una squadra capace di raggiungere gli obiettivi sopracitati.

Passione. Ultima ma non certo per importanza. Quella passione che (pare) sia la principale ragione che continua a spingere i fratelli Della Valle a proseguire la loro avventura nel mondo del calcio. La stessa passione che anima i tifosi che, ormai, non sembrano più disposti a porsi domande per le quali, troppo spesso, continuano a mancare delle risposte.

Gianmarco Biagioni

Comments

comments