Ne abbiamo viste, lette e sentite di tutti i colori. Da una parte il procuratore di Badelj, il quale non perde occasione per ribadire come il centrocampista croato voglia andare via e di come sia troppo più forte del resto della squadra. Dichiarazioni vergognose e inaccettabili per tutti.

Da un altra parte c’è la società Fiorentina che lavora sottotraccia (o almeno così si spera) per risolvere una situazione ormai diventata inaccettabile anche per l’immagine della società Fiorentina stessa e per tutto lo spogliatoio viola visto che certe dichiarazioni minano anche l’equilibrio dello stesso. Pubblicamente non è filtrata alcuna reazione dalla società, almeno per ora. Pantaleo Corvino ci disse che dopo aver parlato con il procuratore di Badelj, quest’ultimo aveva smesso di parlare così tanto. Parole di due mesi fa più o meno, ma adesso queste dichiarazioni sono ricominciate.

Poi c’è il calciatore. Colui che non ha mai dato mezzo problema, né alla società, né allo spogliatoio, né ai tifosi. Ieri Badelj ha parlato dal ritiro della sua nazionale,le sue parole sono state “Sto bene a Firenze, i giornali sostengono che debba andare via, ma non è così. Per il futuro vedremo, i sogni sono una cosa, la realtà un’altra”.

Parole totale diverse da quelle che ormai da un anno il suo famosissimo procuratore sta pronunciando. Ma Badelj non è scemo, sa delle parole del suo procuratore, quindi queste sue dichiarazioni sono indicative il giusto.

Cosa ci dicono e raccontano le parole di Badelj?

1) Il calciatore non vuole rompere con l’ambiente Fiorentina

2) Badelj non vuole andare via nel mercato di gennaio, avrebbe fatto dichiarazioni assai diverse se avesse voluto questo

3) Il problema del rinnovo di contratto non è una questione di soldi ma di ambizione, da qui le parole “I sogni sono una cosa, la realtà un’altra”. Se a Badelj verrà promessa una Fiorentina proiettata nei primi posti molto probabilmente il croato deciderà di rimanere

4) Badelj sa benissimo delle parole del suo procuratore ma non le vuole ricalcare. Quasi una presa di distanza

Ultima cosa, va bene tutto ma noi stupidi non lo siamo. Altro che giornali, chi sta mettendo in giro certe voci, caro Badelj, è un tuo dipendente.

E la Fiorentina come si comporta?
Per adesso sceglie il profilo basso, al momento una cessione a gennaio sembrerebbe una possibilità ancora non presa molto in considerazione. Paulo Sousa, che di Badelj difficilmente fa a meno, a quel punto vorrebbe un sostituito all’altezza della situazione. Cosa difficilissima a gennaio. Il campionato va recuperato e c’è sempre un Europa League che potrebbe regalare gioie.

Da Milano raccontano di un Badelj ormai vicinissimo ma la verità è che adesso in viale Manfredo Fanti, sede della Fiorentina, non sono arrivate offerte e difficilmente arriveranno almeno per ora, visto che il Milan adessosta curando le pratiche per il passaggio societario.
Flavio Ognissanti

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