La Nazione scrive oggi delle grandi possibilità che ha la Fiorentina nella partita di oggi contro il Genoa:

Vincere a Genova significherebbe arrivare a tre punti dalla zona Champions. Parola immensa per la Fiorentina, a giudicare l’intero percorso fatto fino ad ora dalla squadra di Sousa. Ma come dice proprio l’allenatore, alla fine dei giochi quello che conta sono i risultati. Indipendentemente da come siano stati ottenuti, bisognerebbe anche aggiungere. Ques’ultimo aspetto conta solo per i puristi del gioco: i ragionieri si limitano a fare i conti. Eppure. E allora la matematica dice che un successo spingerebbe i viola a quota 29, con tre lunghezze, appunto, di distanza dal Milan, terzo in classifica. Nel mezzo Lazio e Napoli a quota 31; caso strano i prossimi avversari esattamente in questo ordine. Certo che iniziare il trittico di ferro con una prestazione positiva darebbe uno slancio importante alla classifica e, cosa più importante, confermerebbe i passi avanti sotto il profilo della continuità della banda di Sousa.

Ecco il futuro che aspetta la Fiorentina. Il presente, invece, è una partita strana che i viola dovranno giocare con mille cautele, facendo tesoro di quei primi 27 minuti giocati sotto il diluvio il 10 settembre scorso. Proprio da lì si ricomincerà (un’incognita anche questa), cercando di non farsi sorprendere dal ritmo della squadra di Juric, brava a imbrigliare gli avversari andando a pressare molto alto. Ritmo e aggressività il marchio di fabbrica dei rossoblu che hanno fatto – soprattutto a Marassi – vittime illustri, come Milan e Juventus. Non due squadre qualunque. Inoltre il Genoa, insieme Juventus, Roma e Fiorentina, sono le uniche quattro formazioni che non hanno mai perso in casa. Solo un dato, certo, ma che riassume al meglio quanto temibili siano i rossoblu, se lasciati giocare.

Sousa lo sa bene e infatti non si fida. L’assenza poi di Borja Valero e Babacar potrebbe costringere il tecnico portoghese a scegliere un atteggiamento più prudente per contrastare gli avversari. Insomma, per partite del genere si dice sempre che rappresentano un bivio. Per la Fiorentina mai frase scontata è più azzeccata per l’occasione. L’Europa è a tre passi: bisogna solo cogliere l’occasione per tornare a pensare in grande.

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