28 Novembre 2021 · 07:26
6.8 C
Firenze

Amrabat: “Fiorentina? Mi sento responsabile, io voglio vincere sempre. Lavoro per portarla in alto”

"Fiorentina? Non è solo un lavoro, lo faccio per le persone, per renderle felici"

Foto di proprietà di ACF Fiorentina. Riproduzione vietata ©

“In questo momento ci sono persone in diversi ambiti che non stanno lavorando – ha detto Sofyan Amrabat, centrocampista della Fiorentina ai canali ufficiali viola – . Bisogna sempre pensare a chi si trova in difficoltà. Per noi giocare in stadi vuoti fa la differenza. Se si guardano le partite che vengono disputate in questo periodo in tutto il mondo, si nota come il livello si sia un po’ abbassato dappertutto, così come l’intensità. Forse commettiamo più errori. Ad esempio quando passi la palla indietro al portiere o a un compagno marcato, il pubblico inizia subito a rumoreggiare, a urlare “uomo”. Ora come ora, non si sente nulla del genere. Perché sei più concentrato e concedi meno all’avversario. Se subisci uno o due gol, i tifosi vogliono la tua testa. È una cosa mentale. Non dovrebbe succedere, ma a volte capita. Non è come fare allenamento, perché ci sono comunque dei punti in palio, ma con lo stadio pieno cambia tutto. È una sensazione che provi in maniera automatica, è come quando guardi la partita in televisione, senza il pubblico. Si gioca a calcio per i tifosi”.

“Non penso troppo al futuro – ha aggiunto -. Puoi lavorare pensando al presente o al futuro, Puoi avere molte idee e progetti, ma tutto può cambiare da un giorno all’altro. Al momento mi concentro sulla Fiorentina. Mi concentro su me stesso, sulla mia crescita, sul voler diventare un giocatore migliore, per aiutare il mio club e la mia Nazionale. Magari fra due anni la Fiorentina sarà la migliore squadra italiana. È difficile, ma nel calcio non si sa mai. Basta vedere come stanno andando le cose questa stagione e quante cose siano cambiate da quella scorsa. Sono molto ambizioso. Do il massimo per la Fiorentina. Se facciamo bene, le cose possono cambiare rapidamente. Sono musulmano, credo che tutto sia scritto. Non puoi stare a casa a dormire tutto il giorno, devi lavorare, devi dare il massimo. Penso che tutto sia scritto. Ma devi lavorare sodo”.

“Sono stufo di questa situazione. La società mi ha voluto fortemente e questa non è la posizione in cui volevamo essere. A volte le persone pensano che ai calciatori non interessi o a volte ci sono calciatori a cui non interessa. Ma io non sono così. Sento una responsabilità nei confronti del club, della città di Firenze, dei tifosi della Fiorentina. È una grande responsabilità. Io non penso “Ok, ho giocato, che si vinca o si perda io vado a casa, non mi interessa più”. Invece la partita me la porto a casa. I miei genitori me lo vedono in faccia. Se la partita va male, è meglio non parlarmi. Se sei un vincente, vuoi vincere sempre. Io voglio vincere ogni settimana. E se perdiamo, non sono certo contento. Per i fiorentini, la Fiorentina è tutto. E io sento una responsabilità nei confronti di tutto questo. Non è soltanto un lavoro, lo faccio per le persone, è la loro vita. Possiamo renderle felici”.

LEGGI ANCHE, CORRIERE FIORENTINO, COMMISSO TORNA NEGLI USA, TRA SQUADRA, RICHIAMI E STOCCATE (A GIANI)

Corriere Fiorentino, Commisso torna negli USA, tra squadra, richiami e stoccate (a Giani)

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

CALENDARIO