Amoruso: "Vanoli non ha fatto un miracolo, non facciamolo passare per un fenomeno perché la squadra era forte"
L'ex difensore ha riparlato oggi di Paolo Vanoli, ex mister viola
L’ex difensore viola Lorenzo Amoruso è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per analizzare l'acquisto di Atta e le ultime dinamiche di mercato: «Atta? Si può dire che la vetrina del Mondiale abbia frenato l'inserimento di altri club, permettendo alla Fiorentina di muoversi d'anticipo. Parliamo di un esborso subito rilevante a cui si aggiungeranno dei bonus. Per una società come l’Udinese, che necessita di monetizzare, un'offerta tempestiva è l'ideale per poter poi operare in entrata: ecco perché l'intesa è stata raggiunta rapidamente».
SU VANOLI. «Vanoli ha centrato il traguardo ereditando la Fiorentina in un momento critico, ma eviterei di gridare al miracolo dato che l'organico era comunque competitivo. Erano reduci da un'annata paradossale, in cui bastava correggere pochi dettagli, a partire dall'assetto tattico. Fin dal principio ho sostenuto che la difesa a tre fosse impraticabile per mancanza di leader e di esterni adatti. Vanoli ha apportato dei correttivi, anche se a mio avviso ha impiegato troppo tempo, e la retroguardia ha continuato a traballare senza mai trovare una vera solidità. La squadra non ha mai trasmesso quella sicurezza di chi comanda il match o sa blindare il risultato, e questo ha spinto al ribaltone in panchina. Con quel potenziale a disposizione, qualunque tecnico avrebbe centrato la salvezza».
SU GROSSO. «Il 4-3-3? Ogni guida tecnica porta avanti la propria filosofia, ma bisogna sempre sapersi adattare agli elementi in rosa, al periodo della stagione e al tipo di avversario. L'aspetto cruciale è che si tratti di meccanismi già collaudati durante il ritiro. Nei momenti in cui servono punti fermi, è fondamentale padroneggiare alla perfezione un determinato assetto, lasciando le alternative ad altri contesti. Ormai quasi tutti i club utilizzano più moduli, anche perché non esiste uno schieramento tattico infallibile a prescindere».
SUL MERCATO. «Gli innesti di Atta, Dragusin e Viery lasciano pensare a qualche partenza eccellente all'orizzonte. Personalmente ipotizzo i profili di Kean, Fagioli e Gudmundsson, specialmente se consideriamo gli investimenti già fatti per Fabbian e Brescianini. Chiaramente non siamo a conoscenza dei dettagli emersi nei colloqui oltreoceano tra Paratici e la presidenza. Mi immagino un paio di cessioni dolorose, anche perché il gruppo è numeroso, i salari sono pesanti e la Fiorentina quest'anno dovrà concentrarsi unicamente sulla Serie A».