Adesso la mancata Europa League è ufficiale. Corvino al lavoro, ma quanto vale Bernardeschi?

Due giorni di riposo per la squadra, per un'ultima partita che serve solo per i saluti. Da ieri sera la Fiorentina può pensare alla prossima stagione..

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Firenze, stadio Artemio Franchi, 13.05.2017, Fiorentina-Lazio, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Da ieri sera è ufficialmente cominciato il lavoro di Corvino per la prossima stagione, che sarà inaugurata dalla presentazione di Pioli. Quello sarà anche il momento in cui la proprietà farà l’elenco delle proprie aspettative soffermandosi (questo è l’augurio) sugli errori commessi dalla scorsa estate ad oggi: la conferma di Sousa, alcune scelte di mercato non vincenti per confermare giocatori che hanno reso meno rispetto alle speranze. E anche se il famoso «non ci faremo trovare impreparati» appartiene alla fase che ha preceduto l’ancora più famoso mercato di gennaio 2016, il senso del chiarimento con la città dovrà essere totale. Niente promesse, molto realismo e magari altrettanta umiltà nel riconoscere le conseguenze di valutazioni sbagliate.

Fra le questioni in prospettiva più spinose c’è il rinnovo di Bernardeschi, che da molti mesi è al centro di appetiti puntualmente comunicati dal suo agente e alla stessa Fiorentina: quasi 30 i milioni rifiutati la scorsa estate da Juventus e Inter, che non hanno perso la speranza di potersi aggiudicare il giocatore sfruttando anche un accordo che non arriva. Cosa ha deciso Bernardeschi? Dopo il tempo dell’ottimismo, sta filtrando una sensazione esattamente opposta e sabato sera a Napoli dalle parole di Corvino è trapelata la posizione asettica della società viola: «La Fiorentina del futuro avrà risorse tecniche importanti, con o senza Bernardeschi». La volontà è quella di smarcarsi da uno stallo di cui per ora non si vedono prospettive. Ma quanto potrebbe valere Bernardeschi?

Difficile stabilire una cifra, ma fra 45 e 50 milioni le offerte potrebbero essere prese in considerazione. Unica certezza: anche a livello di immagine, la Fiorentina dovrebbe reinvestire immediatamente i soldi in uno o più rinforzi di valore. Infine Sousa: addio scontato in un clima poco simpatico per l’allenatore viola, preso di mira anche dai tifosi. Paulo ha promesso che dopo la fine del campionato dirà la sua: non è chiaro ancora come, se attraverso un incontro globale con i cronisti o attraverso un comunicato-intervista su internet.

 

La Nazione

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