28 Settembre 2020 · 16:26
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Firenze

“Compreremo giocatori da 50 milioni. Non abbiamo un tetto ingaggi. Vogliamo già lottare per l’Europa”

Il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Prade e il direttore generale viola Joe Barone hanno parlato in sala stampa della sessione di mercato appena passata

Joe Barone: “Voglio ringraziare Commisso per gli investimenti fatti a gennaio. Abbiamo lavorato tanto io e Pradè per portare i giocatori che abbiamo presentato. Oggi abbiamo ricevuto il comunicato della procura federale per le multe, faremo ricorso immediatamente per capire dove arrivano e il perché abbiamo ricevuto queste multe (55mila totali tra i dirigenti viola n.d.r.). Vorrei evitare il passato dell’ultimo weekend e concentrarci sul mercato e sulla partita di sabato contro l’Atalanta. E’ giusto per i giocatori che l’attenzione si sposti per i nerazzurri. Abbiamo raggiunto 30mila abbonati e vorrei ringraziare tutti per l’affetto verso la squadra e verso di noi. So che questo numero abbiamo detto io e Rocco, però oggi come oggi, Commisso ha investito oltre 300milioni nella Fiorentina. Sul mercato ci hanno dato la possibilità di investire più di 70 milioni. Abbiamo aspettato l’ultimo momento per lavorare sui dettagli ma anche con l’obiettivo di puntare al futuro e non solo al presente”.

La Fiorentina è tornata a essere appetibile?
“Penso che per qualsiasi giocatore che viene a giocare in una società, ci sono tanti aspetti: c’è quello della città, dell’allenatore, dell’organizzazione, della tifoseria ecc ecc. In tutte queste cose a cui ho accennato, per la Fiorentina, per tutto l’ambiente, è un onore rappresentare la squadra. Per tanti giocatori è importante venire in una città come Firenze. Non siamo in Champions adesso, ma in futuro vogliamo essere competitivi a quei livelli. Ci dobbiamo preparare. Però un giocatore come Amrabat, è stato un obiettivo nostro e del presidente oltre che nostro. Lo abbiamo seguito, in ogni partita. Abbiamo fatto di tutto per portarlo alla Fiorentina. Ora è in prestito al Verona, lo utilizzeremo per il prossimo campionato. Sono stati dei dettagli complicati, ci abbiamo lavorato tanto tutti, soprattutto Pradè e poi abbiamo portato a casa il risultato”.

Saranno possibili investimenti anche da 40 milioni?
“Dipenderà dalla situazione. Quando abbiamo iniziato il 1° di luglio, la lista era composta da 75 giocatori. A luglio avremo qualche giocatore in meno ma sarà comunque un problema. Tutto è possibile. Si possono fare anche degli acquisti con somme più alte, se rientrano nel percorso che noi stiamo costruendo. Certo che guardiamo a tutti gli aspetti e valutiamo ogni possibilità per migliorare. Vediamo perché ci stiamo già preparando per l’estate”.

Con quale clima ci si avvicina alla sfida contro l’Atalanta?
“Abbiamo parlato col presidente dell’Atalanta, ci siamo sentiti al telefono stamani. I tifosi sono pronti e carichi e io chiedo a tutti di venire allo stadio vestiti di viola. Vogliamo un tifo positivo che sia un tifo corretto, perché è importante da parte della dirigenza della Fiorentina. Questo è quello che chiediamo. Vogliamo essere tutti rispettati, i tifosi, la città e la Fiorentina”.

E’ uscito il bando per lo stadio, l’avete già visto?
“Io l’ho visto ma stavo seguendo un’altra situazione. Non ho avuto il tempo per leggere il bando. I nostri tecnici stanno leggendo tutto per capire il bando stesso. Ovviamente avremo delle riunioni domani e durante la settimana per vedere come e se procedere. Non ho una risposta definitiva. Siamo al corrente ma abbiamo bisogno di tempo per entrare nel meccanismo e capire il bando”.

Il monte ingaggi potrà crescere ancora?
“Non c’è un tetto massimo. Dobbiamo cominciare a capire e a vedere quali sono le entrate e le uscite. Il mercato sarà differente questa estate rispetto al passato. Dobbiamo controllare anche quell’aspetto, ma se c’è da alzare, dobbiamo vedere. Abbiamo una rosa abbastanza grande con giocatori fuori che rientreranno”.

Cosa pensa della sinergia creata con la tifoseria?
“Dal giorno in cui siamo arrivati a Firenze, abbiamo chiesto di avere pazienza e tempo per costruire. Questo è un anno che da parte di tutti noi, all’interon della società, dovevamo conoscere i meccanismi di come funziona. Io sono fortunato perché da Daniele ho imparato tanto. Io continuo a imparare e abbiamo un attaccamento con la città, siamo fatti così. Siamo molto attaccati sia al club che ai tifosi. Io ho messo la faccia davanti a tutti. Senza i tifosi non si può andare avanti. Giochi con uno stadio vuoto. Penso che il rispetto è una cosa importante. Domani abbiamo una partita importante, chi è disponibile per venire al Franchi, c’è la Primavera da seguire. Per noi è importante. Tutti noi saremo qui visto che ospiteremo la Juventus. Io, Pradè e Commisso saremo presenti, ci auguriamo che anche la tifoseria ci possa dare il proprio supporto”.

Quanto è stato complicato l’acquisto di Duncan?
“Lui aveva un infortunio e cercava un altro cammino rispetto a quello di Sassuolo. Siamo stati pazienti a continuare a parlare con il Sassuolo con cui abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo continuato a lavorare e ringraziamo Duncan e il suo agente per aver finalizzato l’acquisto”.

Cosa ci può dire delle accuse che vi ha mosso il Giudice Sportivo?
Pradè: “Dobbiamo chiudere qui questa situazione. In un momento così importante, la notizia sono gli investimenti del club. Vogliamo voltare pagina. Io sono una persona rispettata da tutti nel mondo del calcio, non penso di essere stato irriguardoso. Faremo ricorso perché faremo sentire le nostre ragioni. Non siamo le persone dipinte dal comunicato del Giudice. Si distoglie l’attenzione dal campo e dalla nostra crescita e non ci interessa”.

Perché Amrabat ha scelto Firenze?
“Tutto nasce dal finale della partita contro il Verona. Si era formato un gruppetto di calciatori che parlavano. Ho detto loro che saremmo diventati una grande squadra, una squadra top. Amrabat mi ha detto che era stato a Firenze e che gli era piaciuta tantissimo. In quel momento non pensavamo che potevamo inserirci perché c’era un’altra squadra. Poi quando ci ha detto che non ci sarebbe andato, siamo andati noi fino in fondo. E’ stata un’operazione complessa perché ci sono volute tre notti. Devo fare i complimenti a Joe e a Commisso perché volevano tanto portarlo, poi il giocatore ha scelto noi nonostante l’offerta di Napoli fosse superiore”.

Quante sessioni di mercato ci vorranno per competere a livello di Champions?
“Dovremo essere già competitivi. Abbiamo fatto anche tante cessioni e a luglio dovremo tornare sul mercato in uscita. Partiremo però da una base importante, cosa che non abbiamo potuto fare l’anno scorso. Ci sarà la crescita di tanti giocatori, come Igor. Ci conosceremo. Aspetteremo Kouame che abbiamo preso infortunato. Aspetteremo Amrabat. Duncan è giovane e può migliorare, lo stesso Cutrone. Su Agudelo, spero che tutti voi abbiate la pazienza di aspettarlo. Ha caratteristiche particolari, è un calciatore diverso dagli altri. Abbiamo visto un percorso particolare che lo porterà a essere un nuovo Pizarro. E’ un percorso lungo, ma ha delle caratteristiche che ci piacciono. E’ un ragazzo giovane che va aspettato. Il percorso iniziato l’estate scorsa ci permetterà di ripartire l’anno prossimo. Duncan ci aspettato fino al 30 di gennaio e lo ringrazio col suo agente. Prima il gruppo, l’identità, e poi la squadra”.

A che punto sono i rinnovi?
“Abbiamo solo Chiesa da discutere. Ho accennato anche di Vlahovic perché ci piacerebbe prolungare il suo contratto nonostante abbia 4 anni di contratto. Abbiamo tutto il tempo ma è un volere del presidente metterci seduti per capire cosa possiamo fare. Su Chiesa non abbiamo nessun appuntamento in agenda, non c’è fretta. L’incontro tra Commisso ed Enrico è andato benissimo e insieme valuteremo la situazione migliore. Federico sta dando il 100% e non vogliamo mettergli pressione addosso”.

Con Kouamé gli è tornato in mente la storia di Rossi?
“L’operazione è molto simile anche se con un’età diversa e con un’operazione molto diversa. Abbiamo avuto rassicurazioni da parte dello staff sanitario e siamo stati molto contenti di aver fatto questo acquisto. Lui ci piace come persona e come giocatore. Parla toscano e si sente fiorentino”.

E’ stato più difficile cedere o comprare?
“Sicuramente quelle in entrata. Le uscite sono state tutte facili a parte Pedro. Voglio ringraziare la nsotra segreteria sportiva che ha lavorato ininterrottamente per tre giorni, anche di notte, per chiudere tantissime operazioni. Abbiamo lavorato tutti a Milano e li devo ringraziare per la grande dedizione”.

Sono arrivate richieste per i vostri giocatori?
“Sì ma siccome siamo una società in crescita abbiamo detto subito no a tutti”.

Il rinnovo di Milenkovic?
“Siamo d’accordo con lui per parlare dopo la fine dell’ultima partita. Ci siamo accordati così e la situazione è davvero serena”.

Il monte ingaggi?
“Avevamo un monte ingaggi superiore ai 60 milioni comprensivo dello staff e ora è in crescita. Noi per il Fair play finanziario dovremo stare attenti proprio agli ingaggi. Ma quando miglioreremo le nostre entrate, si alzerà anche il monte ingaggi”.

C’è amarezza per qualche colpo non concluso?
“Non c’è amarezza per le situazioni che non si sono chiuse. Siamo contenti di quanto abbiamo fatto e punteremo sui nostri calciatori. Alla fine dell’anno valuteremo la rosa”.

Agudelo è stato l’acquisto più difficile e cosa aveva detto per convincere Criscito?
“Criscito va il merito di essere rimasto con la maglia che ama. Poteva darci una mano. Per quanto riguarda le altre operazioni, l’acquisto più complesso è stato quello di Amrabat perché abbiamo dovuto mettere a posto molti tecnicismi. Abbiamo lavorato in tanti a questa operazione. Quella di Agudelo la tenevamo dentro a un cassetto. Lui aveva un’altra squadra di Serie A con cui stava chiudendo ma ha scelto questa avventura, che è difficile perché è una squadra forte la Fiorentina. Quella di Kouame era da tanti giorni che la stavamo pensando. Poi un giorno Barone mi ha chiamato e abbiamo deciso di chiuderla. Duncan è da dicembre che il suo agente di massacra di telefonate e l’ottimo rapporto tra Barone e Carnevali ci ha permesso di portarlo a casa. Abbiamo giocato a poker con tutti. Igor l’abbiamo cercato la prima settimana di gennaio, quando ci hanno risposto che era incedibile a meno di una spesa da 15 milioni. Poi le situazioni cambiano”.

Sono presenti clausole nei contratti dei giocatori, soprattutto in quello di Amrabat?
“La Fiorentina non mette clausole anche se ce l’hanno chieste in molti”.

Tuttomercatoweb.com

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