La Nazione dedica oggi un ritratto ad Emiliano Viviano, ex viola, avversario domenica della Fiorentina, da sempre tifoso gigliato. Quando era al Brescia, si camuffò con sciarpa e cappellino pur di andare a Bergamo, città nemica di Brescia, a vedere la Fiorentina contro l’Atalanta. Un amore così grande nei confronti della Fiorentina tanto da aver chiamato Viola la sua primogenita. Cinque anni fa realizzò il suo sogno di giocare nella Fiorentina, ma alla fine non fu riscattato. Sette milioni e mezzo furono ritenuti troppi dalla società.

La scorsa stagione a Genova impedì il gol vittoria a Babacar. Viviano si lasciò andare ad un gesto di stizza che fu scambiato come disperato per aver impedito la vittoria alla squadra del cuore. In molti ci videro un atto di romanticismo che presto diventò virale e che il portiere ha smentito.

E nel 2013, alla fine di Juventus-Fiorentina, strappò di mano a Borja Valero e gettò a terra la maglia bianconera scambiata dallo spagnolo con Pirlo. Altra immagine virale, con lui che si giustificò dicendo: «Non è mancanza di rispetto per Pirlo, la Juve o il pubblico di Torino. Il mio gesto voleva solo evitare che Borja si presentasse sotto la curva viola con una maglia bianconera», roba che solo un tifoso vero può capire.

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