Aurelio Virgili, intimo amico nonché consulente di Maurizio Sarri, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno: “È un grandissimo, parlare con lui di calcio è uno spettacolo. Ci si accorge che ne sa tantissime. Come nelle favole, se Maurizio non incontrava me, era ancora in promozione ad allenare. Gli proposi di cambiare lavoro, e così iniziò ad allenare anche in altri orari. Sono un po’ il suo amuleto, tiene sempre qualcosa di mio anche quando va in campo. Lui è un perfezionista, passa un sacco di ore a guardare cassette, video, a volte se le monta da solo per studiare chi andrà ad affrontare. E lo ha sempre fatto, fin da quando allenava in categorie inferiori”.

Prosegue spendendo alcune parole proprio sul rapporto di Sarri con i viola: “Quando la mattina si fa la barba, canta l’inno della Fiorentina. Contro il Borussia, mi ha detto che sul 2-0 aveva cambiato canale, e quando rimise la Fiorentina che era sotto tirò una raffica di parolacce…“.

E su un contatto fra il tecnico toscano e la società gigliata: “Lui sarebbe venuto volentieri ad allenare i viola. Certo dovevano fare una trattativa, per portarlo a Firenze. Un contatto c’era stato, ma poi si sa nel calcio le cose vanno in modi particolari“

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