Venti giorni, cinque partite praticamente tutte da dentro o fuori, e un imperativo categorico assoluto: gestire al meglio uomini, forze e risorse. A quel punto, col verdetto europeo scritto e con una classifica che avrà contorni certamente più delineati, si potranno fare le prime valutazioni. Per il presente, e per il futuro. In gioco insomma, non c’è soltanto l’oggi. »Vietato pensare al domani», è l’ordine fatto filtrare più o meno direttamente in questi giorni dal Viola Park. Un input preciso, che si è tradotto per esempio nel congelamento di tutte le trattative (vedi Dodò) legate ai rinnovi. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
