Veretout sembrava freddino nei confronti della Roma. Eh ma non c’è la Champions. Eh ma c’è un ambiente depresso. Ma quando il procuratore Mario Giuffredi ha raggiunto l’accordo con Petrachi, a 2,5 milioni netti più un bonus da un milione annuo in caso di qualificazione all’Europa dei grandi, le perplessità si sono dissolte. Anche perché le alternative, nel frattempo, erano venute meno.

Il Napoli, nonostante la cessione di Diawara proprio alla Roma e il probabile addio di Rog, ha fatto altre valutazioni. E il Milan, che per un calciatore straniero costituisce sempre un’attrattiva per blasone e tradizione, gli aveva sottoposto una prospettiva meritevole di attenzione.

Del resto Petrachi era stato abile ad avvicinare di molto le richieste della Fiorentina, che già in mattinata aveva risposto ok alla proposta da 17 milioni più 2 di bonus (mancano solo deidettagli da definire).

La Fiorentina ha accettato l’offerta da 17 milioni più altri 2 di bonus, il Milan invece avrebbe voluto inserire Biglia nella trattativa, abbassando di molto l’esborso monetario, e su quell’elemento tecnico il ds Pradè ha sbarrato la strada. Anche la Roma a dire la verità aveva provato a proporre uno scambio, offrendo Karsdorp prima e Defrel poi, ma si è scontrata con la ferma determinazione della Fiorentina, che chiedeva solo danaro liquido.

Corriere dello Sport