Jordan Veretout, già pilastro del centrocampo viola, ha rilasciato un’intervista all’Equipe, per parlare delle differenze tra calcio italiano e francese: “Scegliendo di giocare in serie A, mi aspettavo un campionato tattico, ma non fino a questo punto. In particolare ci prepariamo a mettere in difficoltà gli avversari riguardando le nostre partite attraverso l’utilizzo dei video e ci esercitiamo per poter mettere in atto tattiche in grado di complicare il gioco agli avversari. Si studia tutto: come esce il portiere, come pressa la difesa e molto altro. Il passato? Il Saint Etienne è un grande club e tornerà a dimostrarlo, ma io in estate volevo andare all’estero e ho avuto l’opportunità di trasferirmi alla Fiorentina: il calcio italiano è quello che assieme alla Liga si adatta maggiormente alle mie caratteristiche. Giocare a Santo Stefano? Siamo professionisti, ci adattiamo al calcio moderno e comunque anche all’Aston Villa giocavamo sotto il periodo di Natale. Stavolta il ritiro è stato per la sera di Natale dopo un allenamento mattutino. Il tempo con le famiglie è stato poco. Appuntamento importante? Certo, come lo sarà per la Lazio”.

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