Valcareggi: "Fagioli non va venduto, lui ti fa girare la squadra e ti serve per gli obiettivi"
Il noto intermediario ha parlato di Nicolò Fagioli
Intervenuto ai microfoni di Lady Radio per fare il punto in casa Fiorentina, il procuratore Furio Valcareggi non si è nascosto sulle ambizioni del club: «Per cosa lotta la squadra? Puntiamo direttamente alle prime cinque posizioni, se non al podio. Altrimenti che ci stiamo a fare? Ogni giorno si chiude per un giocatore importante e Paratici ci sta abituando decisamente bene. Con il bagaglio di esperienze maturate tra Juventus e Tottenham non ha certo bisogno di fare acquisti di secondo piano; la sua presenza garantisce un mercato di altissimo livello».
Spostando l'attenzione sui singoli, Valcareggi si è espresso con decisione sul futuro del centrocampista Fagioli: «Io non lo darei mai via. Nel finale di stagione ha mostrato esattamente di cosa è capace: risolve le partite, detta i tempi alla manovra, cerca la porta e guadagna un'infinità di falli e palloni recuperati. Ha un piede straordinario. Far quadrare i conti è senza dubbio fondamentale, ma la riuscita del progetto sportivo deve venire prima dei soldi».
Meno entusiasmo, invece, per quanto riguarda l'attacco e le prestazioni di Moise Kean: «L'effetto del Mondiale ha un po' gonfiato le cifre, ma a quelle condizioni si possono trovare centravanti di grande valore. Per questo una sua eventuale cessione non mi spaventerebbe, i sostituti validi non mancano. Kean è un profilo interessante, ma essere assente per 12-13 partite significa mancare di continuità, e senza affidabilità non si va lontani. Tra i papabili, Dovbyk e Pellegrino non mi convincono. Pinamonti mi piace per fame e grinta, ma per fare il salto di qualità ci vorrebbe qualcosa in più».
Infine, un chiaro giudizio sulle riserve e su chi farebbe le valigie: «Piccoli me lo terrei stretto: avere in panchina un centravanti vero e così forte di testa è un lusso prezioso. Quest'anno ha giocato in una Fiorentina che ha servito poco le punte, ma ha comunque fatto vedere sprazzi da giocatore vero e, se messo nelle condizioni giuste, può fare benissimo. Terrei lui e cederei piuttosto Gudmundsson, ma più per una questione personale: con me ha chiuso, mi ha fatto davvero avvelenare».