Umiliati e battuti in quel di Genova da una diretta concorrente per l’Europa League che demolisce una Fiorentina messa male in campo che si fa male da sola nel primo tempo e nel secondo tempo nemmeno si ricorda di tornare sul terreno di gioco.

Oggi la classifica, e adesso siamo a fine gennaio non più a inizio stagione, dice Fiorentina all’undicesimo posto. Un disastro.

All’origine di questo flop c’è un mercato che ha visto cessioni eccellenti e acquisti non all’altezza. Pensate che Bernardeschi è stato sostituito da Gil Dias e che Vecino è stato sostituito da Benassi (oggi ennesima prestazione imbarazzante). Nella partita di oggi, ad esempio, con la squalifica di Veretout, Stefano Pioli non aveva giocatori da far giocare in quella posizione, e ha dovuto adattare Eysseric come interno di centrocampo.

Di chi è la colpa di tutto questo?

La proprietà non si vede nè si sente, se non raramente per tirare le orecchie alla Curva colpevole di criticare tutta questa situazione.

In chiusura una frase di Corvino che non più tardi di qualche settimana fa aveva detto: “Acquisti nel mercato di gennaio? È difficile migliorare questa squadra..”

Non sappiamo se ridere o se piangere.

Nel girone di andata la sconfitta contro la Sampdoria aveva fatto capire a Pioli l’ineguatezza di Tomovic come terzino destro, e gli ultimi giorni di mercato servirono per prendere Laurini, un buon colpo.

Anche questa brutta sconfitta farà aprire gli occhi a tecnico e società?

Flavio Ognissanti

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