Lo avevamo dato tutti per fatto. Tutti i segnali erano per il passaggio di Kalinic in Cina alla corte di Fabio Cannavaro per un club di cui adesso non ne vale la pena nemmeno andare a vedere come si scrive tanto, adesso, non ce ne importa più una mazza.

Kalinic ha deciso di restare alla Fiorentina.

Rifiutando quasi 50 milioni di euro, rifiutando di essere trattato da re. Qualcuno nella società viola già si era cullato di questa maxi plusvalenza, comprato a 5 milioni, venduto a 40. Un record per la storia della società e non solo a Firenze. Questo gesto di Niola Kalinic lo iscrive per sempre nella storia della Fiorentina, un gesto che rimarrà nella memoria di tutti.

Gongolano i tifosi, gongolano coloro che erano già pronti ad insultare la società che avrebbe preso Seferovic per sostuirlo da qui a giugno.

Adesso però qualcuno ci deve raccontare la verità, perché fino ad ora certi personaggi ci hanno raccontato che Kalinic aveva scelto la Cina e stava spingendo per andare via, ci hanno detto che la Fiorentina era addirittura con le spalle al muro, ci hanno detto che non si poteva negare al centravanti croato questa enorme possibilità.

Ci hanno detto una marea di cavolate. Nulla di vero. Nulla.

Kalinic rifiuta la Cina. Esulta il popolo viola, esultano coloro che ce lo avevano al fantacalcio, esulta Paulo Sousa che adesso sarà ancora più motivato nel corso di questi mesi. Ci giochiamo ancora tutto.

Grazie Nikola. Di gente così ne avevamo terribilmente bisogno.
Flavio Ognissanti