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Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Un lampo di Gonzalez poi Lautaro la ribalta, addio sogno di Coppa tra le lacrime
Rassegna Stampa

Un lampo di Gonzalez poi Lautaro la ribalta, addio sogno di Coppa tra le lacrime

Redazione

25 Maggio · 09:27

Aggiornamento: 25 Maggio 2023 · 09:27

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Nikola Milenkovic (Fiorentina)

Eppure la notte della Fiorentina era iniziata bene. Benissimo. Gol-lampo di Nico Gonzalez e avanti tutta con l’obiettivo-sogno di prendersi la coppa Italia. Tutto bello per una ventina di minuti, fino a quando il gioco viola si è sgretolato (per poi riapparire nella ripresa) e l’Inter ha iniziato a comandare, monetizzando gioco e idee con la doppietta di Lautaro che vale la conquista della coppa Italia. La Fiorentina? Esce dalla finale a testa alta per quello che ha fatto nella ripresa, ma paga a caro prezzo il black out della prima parte del match. La sfida fra le due coreografie accende lo show della finale. Olimpico esaurito. Metà nerazzurro e metà viola. L’Inno di Mameli è finito da appena qualche minuto e la Fiorentina è già in vantaggio. Spinta di Ikonè, difesa dell’Inter che non si sincronizza e palla a Gonzalez che la mette dentro. L’Inter inizialmente accusa il colpo. Barella sembra avere meno idee e non fa partire la spinta di Lautaro e Dzeko. La Fiorentina punta a sfruttare il vantaggio per gestire la partita. Amrabat è bravo a impostare, Ikonè e Dodo si creano spazi sulle corsie esterne, mentre Castrovilli e Bonaventura vanno in aiuto delle punte. Tutto bello, ma troppo fragile. E’ così intorno al minuto numero 25 che i nerazzurri iniziano a crescere.

Prima Lautaro lancia bene Dzeko che calcia alto, poi ecco il pari di Lautaro (lancio preciso di Brozovic), con Milenkovic che tiene in gioco l’argentino: 1-1. Inzaghi ha davvero riacceso l’interruttore della sua super Inter e il raddoppio di Lautaro stordisce la Fiorentina. L’assist è di Barella e Milenkovic si fa anticipare dalla punta nerazzurra. Si corre in fretta alla fine del primo tempo. Italiano e Inzaghi ripartono con gli stessi undici al fischio d’inizio della ripresa. La Fiorentina appare meno smarrita rispetto alla fase critica, ma l’Inter sembra sicura nella gestione della palla. Brozovic vince il duello a distanza con Amrabat, Castrovilli non brilla (sostituito da Mandragora), mentre dall’altra parte Calhanoglu tiene vicini i reparti. Al 21’ l’Inter non sfrutta la palla che vale il tris: difesa viola troppo alta, botta di Lukaku e sulla ribattuta, Dimarco fa tremare Terracciano. Italiano, non molla, la squadra è sveglia decide di giocarsi il tutto per tutto e passa al modulo con le due punte (Jovic con Cabral) ma è di nuovo di Nico il guizzo può valere il pari. La Fiorentina ci crede e un’accelerata con rasoterra di Jovic impegna Handanovic. Ed è ancora il serbo a far alzare in piedi la curva viola con un colpo di testa che scavalca il numero uno nerazzurro e finisce di poco oltre la porta. Finisce qui. Con l’Inter in festa. Lo scrive La Nazione.

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