"Troppi allenatori sopravvalutati, tra questi non c'è Vanoli. La Fiorentina deve essergli riconoscente"
L’ex tecnico elogia il lavoro svolto da Vanoli a Firenze e invita la società a puntare sulla continuità pensando anche al futuro viola
Bruno Tedino prende posizione e lo fa senza troppi giri di parole. Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, l’ex allenatore ha parlato del momento della Fiorentina soffermandosi in particolare sul lavoro di Paolo Vanoli, tecnico che conosce molto bene e di cui apprezza qualità umane e professionali.
Tedino ha voluto sottolineare l’impatto avuto dall’allenatore viola in una stagione giudicata tutt’altro che semplice, difendendo al tempo stesso il valore della meritocrazia nel calcio moderno. “Devo ammettere che io sono un po’ di parte, perché ormai conosco Paolo Vanoli da molto tempo: so quanta voglia, energia e amore ha per questo sport, e come lui è in grado di trasferire questi valori ai suoi giocatori. Credo che quest’anno lui a Firenze abbia fatto qualcosa di molto importante. Non si tratta di un capolavoro ma non era facile portare in fondo una stagione complicata come questa. Ha fatto un grandissimo lavoro, e per questo utilizzerei il metodo della riconoscenza sapendo che avrei a disposizione una persona che dà tutto per questa società”.
Tedino ha poi allargato il discorso al calcio italiano attuale, criticando alcune dinamiche legate alla valutazione degli allenatori: “Ho 62 anni e quindi penso di aver dato il mio contributo a questo sport, e viceversa questo sport mi ha dato. Ultimamente però vedo delle cose molto strane. Quando un allenatore viene battezzato deve essere bravo per forza al di là di quelli che poi sono i risultati del campo. E questa cosa non mi piace molto”.
Nel corso dell’intervento c’è stato spazio anche per un commento sulle indiscrezioni che accostano Fabio Grosso alla panchina viola. Tedino ha speso parole importanti anche per l’ex tecnico del Frosinone: “È un’altra persona che conosco molto bene, che spesso ho avuto il piacere di incontrare da avversario. È un ragazzo molto intelligente e molto fine, con delle idee di calcio importanti. La sua carriera è partita in sordina ma negli anni ha dimostrato con i fatti di essere una persona seria e un allenatore all’altezza di una piazza come Firenze”.
Infine, Tedino ha ribadito l’importanza della programmazione per il futuro della Fiorentina, facendo anche un riferimento a Daniele De Rossi: “Anche De Rossi ha dimostrato sul campo che non è solo un nome. Per la Fiorentina era fondamentale salvare la categoria, per poi prendersi il tempo per programmare il futuro: Firenze ha bisogno di un progetto a medio lungo termine. Secondo me, per come conosco il calcio, domani le due squadre si accontenteranno di un punto, senza troppi spauracchi”.