Cifre, clausola e date sono chiare da tempo. Come da tempo si è capito che Pioli ha pochissima voglia di rinunciare a lui. Eppure, il futuro di Matias Vecino continua a rimanere in bilico. E probabilmente a tingersi di giallo.

La ragione In buona parte sta proprio nel balletto delle cifre attorno al giocatore e soprattutto nei tempi che regolano la clausola rescissoria con cui il giocatore è legato alla Fiorentina. A questo va poi aggiunto l’interesse serio e concreto del Tottenham che nel giro di qualche settimana è andato a bussare alla porta del giocatore e del suo staff per capire se in caso di blitz «programmato», Vecino potrebbe essere soddisfatto o meno del trattamento inglese.

Anche perché, appunto il Tottenham potrebbe aver preparato una tattica molto precisa per aggirare la difficoltà di trattare il giocatore adesso, con l’ostacolo della clausola da affrontare e soprattutto da rispettare.

Punto primo: per ottenere subito il sì di Vecino, adesso, il Tottenham dovrà sborsare 24 milioni di euro. Lo dice e lo pretende la clausola rescissoria. Clausola che però il prossimo 10 agosto avrà una sorta di data di scadenza che in termini di mercato significa molto semplicemente questo: dal giorno successivo, se qualcuno avesse ancora intenzione di portarsi a casa Vecino, potrò presentare un’offerta ’libera’. Offerta che la Fiorentina potrà o meno prendere in considerazione.

Quale la ’trappola’ alla quale starebbe lavorando il Tottenham? Presentarsi a Firenze intorno a Ferragosto con una proposta alla quale la Fiorentina è libera sì di rispondere in modo negativo, ma che allo stesso tempo, potrebbe minare con qualche perplessità la ferrea volontà del club di Della Valle.

Il dubbio potrebbe farsi addirittura delicatissimo se il Tottenham proponesse alla Fiorentina una cifra intorno ai 18 milioni di euro. Sicuramente meno, rispetto alla clausola, ma comunque tanti per un giocatore che già un anno esatto fa fu trattenuto (e quindi fu rimandata al mittente) una proposta molto pesante (una quindicina di milioni di euro) che il Napoli era pronto a investire su di lui.

In pratica: la Fioretina se la sentirà, dopo aver rinunciato a tanti soldi, per liberare il giocatore appena dodici mesi fa, a concedere una sorta di scomodo bis anche questa estate?
Il Tottenham, insomma, proverà a scardinare la fermezza di Vecino e della Fiorentina entro la metà di agosto. Pioli permettendo, sia chiaro.

La Nazione

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