La Fiorentina, nella terza uscita del suo precampionato, riesce ad avere la meglio sull’Hellas Verona. Vediamo chi, nel primo impegno contro una compagine professionistica, si è messo in evidenza e chi invece avrà bisogno di un altro pò di tempo per raggiugnere la migliore condizione.

TOP. Finalmente Benassi! Solo 45’ di gioco per l’ex centrocampista del Toro, sufficienti però a dar sfoggio di una prova di quantità e qualità. Dinamico, sempre a disposizione dei compagni, presente in fase di interdizione e preciso quanto si tratta di rifinire e di inserirsi in zona gol, come in occasione dell’assist fornito al Cholito.

Nel primo impegno provante della stagione, dopo le amichevoli contro i dilettanti del Team Val di Fassa e dell’U.S. Borgo, anche Alban Lafont ha finalmente potuto esibire tutte le sue qualità. Il giovane portiere francese, oltre alle ottime doti con i piedi (frutto di un passato da attaccante) già mostrate nelle scorse uscite, si è reso protagonista anche fra i pali. La prova dell’estremo difensore classe ’99 – tempestivo, preciso e sopratutto coraggioso nelle uscite – non può che aver reso soddisfatto Pioli, in vista dei primi impegni ufficiali che ci auguriamo possano arrivare a breve. Peccato solo per il gol subito.

Note positive anche dal tridente offensivo: dove, oltre ai soliti noti Chiesa e Simeone (già in grande forma), spicca anche la prestazione di un Eysseric in crescita. L’esterno francese, nonostante le voci di mercato che lo vorrebbero lontano da Firenze, ha disputato una buona gara sull’out di sinistra. Attento nella lettura delle trame offensive, puntuale negli inserimenti ed efficace al dribbling. Che il possibile partente possa improvvisamente trasformarsi in una preziosa risorsa?

FLOP. Quello che sembra ancora mancare alla Viola, comunque vittoriosa nelle prime tre uscite stagionali, sembrano proprio le alternative. Il mister, infatti, ha fatto le sue scelte ed è con questi interpreti che cercherà di affrontare al meglio il preliminare di Europa League che – ci auguriamo – la Fiorentina giocherà tra meno di dieci giorni. Il gioco di Pioli, tuttavia, richiede un considerevole dispendio di energie (le stesse che richiederebbe un eventuale terzo impegno nell’arco della stagione) ed il suo 4-3-3 necessita di un maggior numero di interpreti. I giovani appena promossi in prima squadra – come i vari Sottil e Meli – stanno crescendo all’ombra dei veterani ed i nuovi acquisti – Vlahovic e Montiel su tutti – si stanno gradualmente inserendo nei meccanismi… Certo è che un paio di innesti, capaci di portare qualità ed esperienza, non guasterebbero affatto.

Gianmarco Biagioni

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