Luca non mollare”, “Verità per Luca”, “Luca tieni duro”.

Nell’ultima domenica di campionato i più attenti alle dinamiche del tifo avranno notato nelle curve di numerose città d’Italia, fino a quella del Bayern Monaco in Germania, striscioni di solidarietà dipinti con i colori rossoblu.

A chi erano rivolti?

La storia riguarda Luca Fanesi, 44 anni, tifoso della Sambenedettese, rimasto coinvolto in alcuni tafferugli domenica 5 novembre dopo la partita di serie C tra Vicenza e Sambenedettese. Al termine del “contatto” tra le tifoserie è intervenuta la Polizia e da quel momento in poi è successo qualcosa. Un qualcosa di poco chiaro che ha mandato Luca all’ospedale San Bartolo di Vicenza dove è tutt’ora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione.

COSA E’ SUCCESSO?

Al momento esistono due versioni dei fatti: i tifosi parlano di manganellate che avrebbero colpito Luca sulla testa, le prime indagini della Polizia descrivono una caduta accidentale su un cancello.

Massimiliano Fanesi, fratello di Luca ed ex dirigente della Sambenedettese, ha presentato una denuncia contro ignoti e rivolto un appello:

«Non stiamo puntando il dito contro nessuno vogliamo solo sapere cosa è successo a mio fratello. Confido molto in qualche testimone e in qualche eventuale video che possa far luce sulla dinamica».

In seguito alla denuncia presentata da Massimiliano Fanesi, la Procura di Vicenza ha aperto un’inchiesta per far luce sull’accaduto: «La Digos parla di una caduta addirittura doppia addosso a un cancello, io  aspetto di vedere qualche video che lo possa dimostrare, vogliamo solo la verità».

Come è finito Luca in quella situazione?

«Tifosi del Vicenza e della Samb si sono incrociati a 100 metri dallo stadio, in un punto che immagino dovrebbe essere presidiato, c’è stata una scaramuccia e poi successivamente sono intervenute le forze dell’ordine».

Come sta suo fratello?

«Il quadro è ancora grave e complesso ma la situazione è stazionaria. Risponde a qualche piccola sollecitazione che ci fa sperare». Luca Fanesi è stato ricoverato con quattro fratture craniche, varie ematomi cerebrali e una contusione frontale.

Il punto è semplice, una persona che scivola (così riporta la Digos) non riporta quattro fratture craniche, varie ematomi cerebrali e una contusione frontale.

Tra le tante curve che hanno mostrato vicinanza e sostegno c’è anche quella della Fiorentina.

Comments

comments