La rivoluzione nel reparto offensivo a disposizione di Pioli. Già perché tenuto conto che Babacar è l’unico sopravvissuto della vecchia guardia, è evidente che la ridistribuzione delle spazi e l’assetto dell’attacco della Fiorentina è un qualcosa che, con la ripresa del campionato, girerà attorno a soluzioni tattiche diverse.

Scelte e investimenti di Corvino e Pioli in effetti sono state improntate su due aspetti essenziali.

Primo: permettere alla Fiorentina di poter tranquillamente il suo schema tattico, oscillando da una squadra con una sola punta di ruolo a un’altra che prevede un attacco «a due».

Secondo: il pacchetto delle quattro punte (con Saponara e Gil Dias ’amici’ del reparto ma non considerabili attaccanti di ruolo), può dare vita a una vera e propria scala di responsabilità negli spazi che Pioli assegnerà ai suoi giocatori, domenica dopo domenica. E’ fuori dubbio che l’erede di Kalinic e quindi l’attaccante che dovrà esserci sempre e comunque (e mettersi sulle spalle tutto il peso dell’attacco della Fiorentina) è il Cholito.

E’ su Simeone che si è scommesso, per il presente come per il futuro, e di conseguenza, qualsiasi sia lo schema utilizzato da Pioli, mai e poi mai verrà chiesto all’ex del Genoa di rimanere fuori. La tombola di chi dovrà poi mettersi in evidenza per conquistare la maglia di seconda punta si preannuncia di non facile interpretazione anche se l’arrivo a Firenze di Thereau ha di sicuro dato una indicazione piuttosto precisa su chi sarà piazzato accanto al Cholito in occasione di una Fiorentina a due punte. Non solo, in ogni caso, Thereau potrà essere il secondo attaccante titolare, ma l’ex Udinese potrebbe essere l’eventuale sostituto di Simeone in caso di assenza (per squalifica o infortunio) del centravanti argentino.

Poi ecco Lo Faso. La vera sorpresa, in entrata, degli acquisti della Fiorentina. Corvino ha deciso di puntare forte sulla giovane punta arrivata dal Palermoe questo nella gerarchia degli attaccanti di Pioli potrebbe pesare molto. Di sicuro il neo acquisto avrà le sue occasioni per mettersi in evidenza, per poter dimostrare le sue qualità e perfezionare l’inserimento nella Fiorentina. Lo Faso, giocatore duttile, può ricoprire più ruoli nella manovra d’attacco e questo sembra avergli fatto scalare posizioni nella corsa al posto fra i titolari. Probabilmente anche a spese di Babacar che, dopo aver deciso di rimanere a Firenze a tutti i costi, corre il rischio di essere la quarta scelta nelle decisioni di Pioli. Non è così da escludere che il futuro di Baba possa tornare in bilico già in occasione del prossimo mercato di gennaio, quando la Fiorentina potrebbe tornare a dover valutare proposte importanti come quelle ricevute (e non accettate) nei mesi scorsi dalla Turchia e dall’Inghilterra. Trabzonspor e Besiktas avevano messo sul piatto dell’attaccante senegalese 12 milioni, mentre Brighton e Newcastle si erano spinte addirittura a oltre 13 milioni.

 

Quotidiano Sportivo

 

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