Se davvero dobbiamo trovare un senso alla tragica sconfitta con l’Empoli, sforzandoci davvero tanto, forse qualcosa riusciamo a raschiare dal fondo di una gara balorda. Una partita che ha messo il punto in fondo alla frase, riportandoci a quella dimensione di mediocrità che ha caratterizzato un anno nato male e che rischia di finire peggio. Però dai, scoviamolo “Il lato positivo”. Ci hanno fatto un film con Bradley Cooper, Jennifer Lawrence e Robert De Niro (guardatelo se ne avete il tempo) e vedi mai che non ci si possa fare anche una piccola riflessione. Il rigore di Pasqual ha tracciato un incontrovertibile punto di non ritorno. I pezzi sparsi di speranza europea non si ricomporranno. Nessun puzzle pasquale. Nessuna rivincita di Sousa sulla società o viceversa, vedete voi come vi torna meglio.

Ma il lato positivo di tutta la faccenda, appunto, è che proprio da qui si ricomincia. Dalla fine, dalle ceneri di una stagione travagliata, rinasce la nuova Fiorentina. Sarà più italiana. Sarà la viola che rinuncia a giocatori in su con l’età (Gonzalo il primo?) per dettare legge quando si parla di ingaggi. Sarà la squadra di un nuovo allenatore, italiano anche lui, da scegliere in questi giorni. Sarà la rosa di Pantaleo Corvino, che dopo aver passato un anno incolore a fare da trapezista per questioni di bilancio e dopo aver tappezzato di controfigure la Fiorentina di Pradè, potrà finalmente creare la Sua squadra. Sarà, si spera, anche l’anno del rilancio dei Della Valle: ma ve lo ricordate quando spesero 53 milioni di euro, qualche tempo addietro? Chissà che non decidano di farlo di nuovo, magari dopo qualche cessione eccellente e forse inadatta al nuovo modulo (Ilicic, se arriverà il 4-3-3 di Di Francesco?). Sarà tutto nuovo e forse non sarà perfetto, ok. Ma sarà come crederci di nuovo. Come rimettersi sui pedali dopo qualche sbandata di troppo. L’unica cosa che non cambierà? Il sentimento di amore dei tifosi per questa maglia: quella non passerà mai, gli uomini sì.

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