Stovini attacca: "Vanoli non ha una squadra titolare in testa, a novembre non abbiamo ancora identità"
L'ex difensore ha criticato l'operato per ora dei viola
L'ex difensore di Fiorentina e Lecce, Lorenzo Stovini, è intervenuto ai microfoni di Radio Firenzeviola per analizzare il momento delicato della squadra gigliata alla vigilia del match di stasera contro l'Atalanta. Parole dure e dirette, che fotografano una situazione di classifica e di spogliatoio tutt'altro che semplice.
Il caos panchina e i punti buttati
Il cuore del problema, secondo Stovini, risiede nei recenti scossoni tecnici che hanno destabilizzato l'ambiente:
"Il cambio di allenatore ha scombussolato tanto e ancora una quadra non è stata trovata. È molto grave perché siamo a novembre e diverse partite sono state buttate via. La Fiorentina non ha mai dimostrato di essere una squadra e vedo solamente molte chiacchere: bisognerebbe iniziare a fare punti e a mettere le cose in concreto."
Il passo falso con l'Inter e il nodo identità
Nel mirino dell'ex difensore finisce anche la recente prestazione contro i nerazzurri, considerata deludente sotto il profilo della personalità:
"Con l'Inter la Fiorentina è stata presa a pallonate. Non si può subire un gol del pareggio in quel modo: l'allenatore deve intervenire subito perché avevi messo la gara a tuo favore e la dovevi portare a casa. Invece questa squadra non ha identità e ha permesso all'Inter di attaccarla facilmente."
La sfida con l'Atalanta e il mercato "sopravvalutato"
Ora la testa è tutta rivolta all'impegno odierno contro la Dea, un vero e proprio sodo banco di prova per svoltare la stagione e risalire la china dai bassifondi della classifica:
"Contro l'Atalanta stasera devi vincere perché è un avversario che non sta benissimo. Vanoli deve essere bravo a dare subito un'identità e a provare a fare la partita, per non permettere all'Atalanta di prendere coraggio. Adesso è il momento di pedalare e di tirarsi fuori dai bassifondi."
In chiusura, una riflessione sul valore complessivo della rosa a disposizione:
"Secondo me la squadra è stata costruita con un mercato importante, ma sopravvalutato, che non è andato bene all'inizio e ora ti ritrovi a ripartire da zero. I giocatori ormai sono questi e bisogna riuscire a utilizzarli nel modo migliore."