La Fiorentina deve presentare il progetto esecutivo entro il 31 dicembre, mentre il sindaco Nardella si è impegnato per risolvere la questione dello spostamento del mercato ortofrutticolo nell’area Castello, attualmente di proprietà Unipol. Palazzo Vecchio ieri ha preferito non commentare le parole di Cognigni, ma allo stesso tempo ha fatto sapere che “i tecnici sono al lavoro per rispettare le scadenze”. Qui sta l’intoppo: la variante urbanistica di Castello sarà adottata solo a fine 2017, dopodiché dovrà essere approvata e resta esecutiva dal consiglio comunale. Un cavillo che rende i tempi per fissare la prima pietra dello stadio più incerti, frena gli investitori e rende complesso il lavoro di Cognigni, da mesi alla ricerca di partner per coprire una parte dei 400 milioni di investimento previsti.

 

Corriere fiorentino

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