Marco Sportiello parla in conferenza stampa a Moena, affrontando una grande varietà di temi.

“L’investitura da titolare? Sono parole che fanno piacere ma il posto me lo devo guadagnare e devo dimostrare di poter giocare qui, pensando a migliorarmi come portiere giorno dopo giorno e limare le mie lacune”.
Donnarumma? Parliamo di un ragazzo di 18 anni: giocare così significa che merita tutto questo ed è in una grande società che gli ha dato fiducia. Sono contento per lui, è un bravissimo ragazzo. Giusto così. Io ora penso a me stesso: ognuno ha la sua strada, la sua carriera, i suoi tempi”. La Nazionale? Penso solo a migliorarmi. Vedremo nell’arco della stagione”.
L’anno scorso? Da una parte mi ha danneggiato, ma mi ha anche fatto crescere. Ho capito che è importante non mollare.
La fase difensiva dell’anno scorso? Capitano annate storte, ora c’è mister Pioli che è molto attento a questo aspetto, comunque.
Il preparatore dei portieri? Alejandro è spagnolo, di una scuola diversa. Ma mi sono adattato subito sin dai primi giorni a un lavoro intenso, con molte conclusioni. Ma si lavora bene sui particolari come la gestione con i piedi, che ormai è fondamentale. Oggi un portiere tocca la palla per l’80% delle volte con i piedi.

Gli altri portieri? Non mi sento titolare, solo un portiere della Fiorentina come sono Tatarusanu, Dragowski, Satalino e Cerofolini. Devo ritrovare la fiducia venuta a mancare lo scorso anno. Per quanto riguarda l’Atalanta nessuna rivincita: hanno fatto delle scelte, io da professionista le ho rispettate. Non ho nulla da dire, sono alla Fiorentina ora, che è un’altra cosa”.

Obiettivi della Fiorentina? Pensiamo a creare un bel gruppo per fare un grande campionato, poi verso marzo-aprile capire quali traguardi potremo raggiungere”.

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