Sousa: “Il modulo non conta, conta l’intensità. Ecco perché ho scelto il 4-3-1-2 a Liberec. Zero scuse a Cagliari.

"Dobbiamo avere l'intensità giusta, sappiamo tutti che non è un periodo buono per noi"

Firenze, stadio Artemio Franchi, 16.10.2016, Fiorentina-Atalanta, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Queste le parole di Paulo Sousa alla vigilia della trasferta di Cagliari:

“Non è un problema di modulo, è un problema di intensità, dobbiamo avere l’intensità giusta nel corso della gara, in questo dobbiamo migliorare molto. La nostra realtà dipende anche dai singoli, e loro ci devono dare una mano per vincere le partite. Da questo dipende oggi la Fiorentina.

Ci saranno problemi di viaggi e di temperature, ma non ci devono essere scuse. Come ho detto prima dipede tutto dalla nostra intensità, se hai intensità sei sempre in partita e puoi fare bene. Noi dobbiamo averla sempre alta per dare continuità alla vittoria di giovedì. Vincere aiuta a vincere e crea la mentalità vincente. Dobbiamo fare molto meglio sotto tutti i punti di vista, gioco e risultati. Dobbiamo sempre dover vincere, ogni azione ci deve portare a fare gol

Esame per me? Per me sono un esame tutte le partite, noi allenatori viviamo di risultati. Dobbiamo gestire le nostre emozioni. È una vigilia come le altre anche se sappiamo che le cose non stanno andando come sono andate all’inizio dello scorso anno e quindi sappiamo che dobbiamo fare meglio.

Il nostro obiettivo in fase difensiva è quello di rubare la palla ai nostri avversari. Dobbiamo avere un’intensità alta per affrontare qualsiasi modulo di gioco, abbiamo una panchina pronta a sostituire chi abbassa l’intensità.

Ho scelto di giocare con il centrocampo a tre per affrontare meglio lo Slovan Liberec, è stata una scelta tattica per quella partita, per avere l’uomo libero tra le linee che era Borja Valero e per avere profondità con gli attaccanti. Nel primo tempo lo abbiamo fatto bene, nel secondo tempo meno ma lo avremmo potuto fare molto di più sia nel primo che nel secondo tempo.

La nostra squadra è fatta per giocare a pallone, anche quando andiamo a fare contrasti non abbiamo una squadra capace di fare un certo di contrasti. Sanchez e Cristoforo sono i due giocatori che per ritmo e contrasti sono i migliori e ci danno qualcosa che non abbiamo. Sappiamo che non siamo i più forti un questa caratteristica ma dobbiamo farlo lo stesso, le partite sono anche questo. Non abbiamo giocatori che ci fanno fare la differenza su questa caratteristica” conclude Sousa.

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