La Nazione parla di Sousa e dei suoi errori commessi a San Siro:

Quando l’eccezione diventa regola è difficile che possa sorprendere come la prima volta. O avere la stessa efficacia a lungo termine, pur senza essere catalogata tra le sorprese (Sanchez). E se il calcio di Sousa è studiato da molti colleghi, allora è necessario provare a rimescolare le carte più volte sperando di pescare dal mazzo la carta giusta (Salcedo a sinistra). E sul manto verde di Milano la mano di Sousa si è dimostrata un po’ debole, pur cercando di bluffare sulla linea difensiva. Proviamo a fare chiarezza.

A San Siro, implementando la linea di difesa, è stato il centrocampo a soffrire il ritmo avversario, almeno fino a quando la Fiorentina ha preso coraggio e ha preso possesso del centrocampo avversario, ma le occasioni sono arrivare con il contagocce. Sousa sarebbe potuto ripartire dalla difesa a tre, e due esterni veloci da affiancare a Kalinic. Perchè a volte sorprendere non è importante, ma badare al sodo sì.