Firenze, 17 agosto 2016 – TANTO orgoglio, tanto realismo, la speranza a quanto pare fondata che la luce resti accesa per 90 minuti sabato contro la Juve, il grande feeling con Corvino, la consapevolezza che il rapporto con la Fiorentina potrà spingersi avanti negli anni: un’ora abbondante di colloquio con Sousa per capire che stagione sta per cominciare. Con una premessa: «Dovrà essere la Fiorentina a raggiungere il livello di Firenze, che è una città unica», dice l’allenatore viola.

E Sousa invece com’è diventato?

«Sono per natura positivo, convinto di quello che faccio. Ma sono anche molto più realista rispetto all’anno scorso. Ho ambizioni forti, ma so leggere meglio le situazioni, il mercato e le persone. Quindi sono realista e concentrato sul lavoro quotidiano, non posso permettermi di disperdere energie in altri campi, come è successo lo scorso anno. Ma sono anche tanto orgoglioso, perché so che la società ha apprezzato il nostro lavoro».

Andrea Della Valle e il presidente Cognigni infatti a Moena hanno parlato del rinnovo del suo contratto.

«Mi ha fatto molto piacere perché è stato dato evidentemente valore al lavoro del gruppo. E poi ho trovato in Corvino un punto di riferimento importante, fra noi c’è feeling autentico».

E’ vero che lavorate in tandem sul mercato?

«E’ vero che Corvino mi informa sempre delle sue intenzioni. Io poi dò il mio parere che viaggia su una strada parallela. La decisione finale poi è sua e della società, ma la sento anche mia. Diciamo che rispetto a Pradè, Corvino ha molta autonomia in più. E’ uno stimolo maggiore anche per me…».

Come sta la squadra a pochi giorni dalla Juve?

«Siamo riusciti a riaccendere la luce solo a tratti. Per tanti motivi, a cominciare dal fatto che alcuni giocatori fondamentali sono arrivati in ritardo… Ma sono fiducioso, stiamo crescendo. Contro la Juve dovremo tenere la luce accesa per 90 minuti».

Dove potrà arrivare questa Fiorentina?

«Lo sapremo solo alla fine del mercato. E dovremo essere molto chiari sia al nostro interno, sia all’esterno. Vietato illudersi e illudere. Più in generale dico che certamente non dovremo perdere la base dello scorso anno».

Ad un certo punto, parole sue, lei si ’svuotò’.

«Confermo. Non dovrà succedere mai più, ma il sogno era davvero vicino e ce la misi tutta anche in settori che non erano di mia competenza. E qui torno al realismo».

Pochi giorni alla Juve: vede qualcuno dei suoi giocatori distratto dal mercato?

«Siamo umani, è logico che la testa a volte prenda direzioni diverse. Ma in questo periodo succede dappertutto, non solo a Firenze. Detto questo, ho ottimi professionisti che vogliono solo il bene della Fiorentina».

Com’è il suo rapporto con la proprietà?

«Sempre uguale. Ho avuto modo di parlare sempre con chiarezza con Andrea Della Valle e il presidente Cognigni. Diego Della Valle l’ho incontrato due volte sole, ma so bene quanto sia impegnato con le attività delle sue aziende».

Bernardeschi vorrebbe giocare da trequartista: vi siete confrontati?

«Federico è un giocatore molto maturo. L’anno scorso quando sono arrivato era in uscita, ho parlato con lui e si è messo a disposizione. E sta facendo molto bene anche quest’anno. Però vorrei espormi su un altro giocatore…».

Prego.

«Federico Chiesa ha tutti i numeri per diventare, in prospettiva e per molti anni, il capitano e la bandiera di questa squadra».

 
Lanazione.it

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