Nella ripresa nessun cambio per entrambe le squadre e si riparte dall’1-0 firmato Veretout.

Buon dialogo tra Zaniolo e Florenzi che calcia forte, Biraghi devia in angolo. Al 7’ El Shaarawy conclude e Lafont è bravo a distendersi sul sinistro del faraone. Il primo cambio di Pioli è conservativo: fuori Mirallas dentro Edimilson. Al 10’ è proprio lo svizzero a girarsi in modo egregio al limite dell’area, il suo destro termina fuori, non di molto. Al 12’ Chiesa si mette in proprio e chiede il triangolo, riesce e pecca di altruismo cercando Simeone in netto ritardo a porta spalancata.

Arriva Gerson ma Olsen copre bene il suo palo ed è solo calcio d’angolo. Al 16’ ancora Chiesa converge verso al centro e tenta il destro in buca d’angolo: fuori. Al 26’ un po’ di incertezza in difesa porta la Roma ad un angolo, ma che rischio per Milenkovic e Pezzella. Al 32’ il Franchi applaude comunque Simeone incoraggiandolo, entra Pjaca.

Al 35’ Pjaca confessa di aver toccato un pallone, Banti aveva accordato l’angolo. Al 39’ pareggio Roma: Lafont respinge in tuffo un cross con il pugno, Florenzi trova il cono giusto per battere sul primo palo qualsivoglia di intervento disperato. La reazione giunge al 90’ quando in contropiede Gerson guadagna una ghiotta punizione, il sinistro di Biraghi non ha effetto poiché colpisce in volto Nzonzi.

Nel recupero Lafont si supera su un violento destro dalla distanza di Dzeko, poi uno stremato Chiesa tenta di pescare il jolly ma non riesce nell’intento.

Una Fiorentina senz’altro sprecona è poco cinica, pecche di gioventù, perché di poca maturità e malizia… Ad maiora Fiorentina, speriamo.

Gabriele Caldieron