"Sentite parole su Paratici inaccettabili, contesto depresso e rancoroso, Firenze è una guerra"
Brovarone analizza il momento della Fiorentina, elogia la visione internazionale del nuovo dirigente e invita l'ambiente a concedere tempo
Bernardo Vitale Brovarone prende posizione sul delicato momento che sta attraversando la Fiorentina e, intervenendo ai microfoni di Radio Bruno Toscana, offre una lettura netta della situazione societaria e dell'ambiente che circonda il club.
Nel suo intervento, Brovarone ha innanzitutto esaltato le qualità di Fabio Paratici, sottolineandone il profilo internazionale e la capacità di costruire relazioni ai massimi livelli del calcio mondiale: “Paratici è un dirigente di ampissima visione, molto più internazionale di Pradè. Lo è soprattutto nei contatti, con le grandi agenzie internazionali e nei convegni importanti. Ha uno spessore molto alto”.
Secondo l'intermediario, però, il dirigente si sarebbe trovato a operare in una realtà particolarmente difficile: “Paratici è caduto in un contesto depresso, accanito e rancoroso. Ormai a Firenze è una guerra da ogni lato, mi sono arreso in questo. Dopo la conferenza di ieri ho sentito un'onda di parole inaccettabili, facendo le pulci su tutto al direttore sportivo… Ma cosa doveva fare quest'uomo?”.
Brovarone ha poi interpretato il senso del messaggio lanciato dal dirigente durante il suo intervento pubblico, evidenziando come il percorso di crescita della Fiorentina richiederà inevitabilmente tempo e pazienza: “Lui è venuto a raccontare cosa si deve fare all'interno della società per cercare di ottenere ciò che tutti vogliamo. Evidentemente ha lasciato intendere che, per come era strutturato il club precedentemente, la Fiorentina meritava gli ottavi/noni posti e nulla più. Ora si augura di ricostruirla e di regalare un sogno alle persone, ma questo verrà fatto tra parecchio. Non c'è la possibilità di trasformare tutto subito”.
Infine, una riflessione anche su Daniele Pradè e sulle difficoltà vissute negli ultimi anni in riva all'Arno. Per Brovarone, alcune dichiarazioni del direttore sportivo nella conferenza del 2025 rappresentarono il segnale di una forte pressione accumulata nel tempo: “A Firenze ha sofferto tantissimo. Parlava più chiaro? Quando disse dei mancati riscatti (Adli, Cataldi, Colpani e Folorunsho nella conferenza del 2025, ndr) diede un segno di debolezza. Questa città ti sta attanagliata alla gola, quindi ha sentito così tanta responsabilità da dire qualcosa. Voleva passare da sincero”.