Mario Sconcerti è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno: “Scarso interesse per l’Europa League? Secondo me no, perché non dovrebbe esserci? Tutte le società vogliono giocare in Europa anche se non è la Champions League. Nessuna tournée estiva è in grado di garantire gli stessi proventi. Inter? Ho sempre pensato che fra le tre pretendenti al 6° posto fosse la più forte, ma probabilmente mi sbagliavo, nel calcio mai dire mai”.

Prosegue ipotizzando quale potrebbe essere l’attacco del futuro: “Chiesa, Babacar e Bernardeschi insieme? E’ un attacco che dà poche certezze, di sicuro avvenire, ma ancora non sono pronti a caricarsi un attacco intero sulle spalle”.

Per poi passa ad analizzare il mercato: “Per quel che riguarda il mercato direi basta anche con Borja Valero, così come con Sanchez. Kalinic ha 30 anni, di fronte ad una buona offerta va ceduto, è un buon giocatore, ma resta un centravanti da 14/15 gol a campionato. C’è troppa paura di cambiare, siamo legati ad una squadra finita. I giovani servono, ma accanto a questi ci vogliono dei giocatori veri, già fatti. La Fiorentina deve cercare dei giocatori che vogliano riscattarsi ma che siano anche pronti”.

Commenta anche la situazione dell’allenatore: “Pioli? A me piacerebbe più Di Francesco lavora più con i giovani ed ha un gioco più verticale, ma anche Pioli va benissimo. E’ un allenatore che non ha mai sbagliato una stagione, all’Inter è rimasto dentro degli errori di partenza a livello societario, non ha trovato la soluzione, ma ha trovato una malattia grave. È uno intelligente, esperto e che sa stare con i giocatori”.

Spende alcune parole anche sulla programmazione della nuova stagione: “Programmazione? E’ già tempo di mercato, quindi è giusto che Corvino si porti avanti col lavoro. Dalla fine del campionato al ritiro ci sono quasi due mesi quindi puoi prendere qualsiasi giocatore. Inoltre l’ allenatore ha il diritto e il dovere di allenare i giocatori che compra la società visto che è quella che ci mette i soldi”.

E conclude con una riflessione personale: “Vincere piace a tutti, ma la Fiorentina ha ottenuto dei risultati importanti negli ultimi 8 anni. E’ quasi sempre arrivata in Europa ed ha messo dietro squadre più forti sulla carta. La Fiorentina ha delle disponibilità superiori alla maggior parte delle squadre di Serie A. E’ mancata un po’ di audacia sul mercato. Perché se ogni anno la società vendesse un giocatore importante per puntare su altri due giocatori magari sconosciuti, ma di sicuro rendimento, avrebbe già fatto la sua scommessa. Per vincere devi muovere le pedine, l’immobilismo non paga“.