Quella con i calabresi sarà infatti la terza gara in sette giorni, anche se nel precedente di circa un mese fa, quando la Fiorentina incontrò Bologna, Juventus e Atalanta nell’arco di una settimana, Stefano Pioli cambiò poco, praticamente nulla: alternanza Laurini-Gaspar (il primo titolare con Juve e Atalanta, il portoghese col Bologna) e, contro la formazione di Gasperini, la sostituzione di Badelj (squalificato) e Benassi in panchina in favore di Gil Dias. Per il resto, nessuna rotazione. Sempre e comunque con gli stessi protagonisti.

Tuttavia in questi giorni l’ipotesi turnover si fa sempre più concreta. “L’esperienza dice che è la terza partita quella nella quale si può pagare qualcosa a livello fisico”. Chissà, quindi, che non sia arrivato il momento delle seconde linee o, almeno, per alcune di loro. Con una premessa: difficilmente si vedrà più di un cambio per reparto. In difesa reclamano spazio Gaspar, Vitor Hugo e Maxi Oliveira, anche se il fatto che mercoledì Pioli abbia sostituito Laurini (al 33° del secondo tempo) può far pensare che volesse concedergli un po di riposo per poi confermarlo nel match di domani pomeriggio.

Il centrale brasiliano, invece, spera di prendere il posto di uno tra Astori e Pezzella. Non gioca titolare dalla prima giornata con l’Inter e questa potrebbe essere l’occasione giusta. Stesso discorso per Oliveira. A centrocampo invece ci sono Sanchez e Cristoforo; Pioli potrebbe decidere di affidarsi ad uno dei due per concedere un turno di riposo a Veretout. Quasi impossibile, infatti, che decida di fare a meno di Badelj o Benassi. Infine l’attacco: perso Thereau per infortunio, un cambio ci sarà per forza. Molto probabilmente sarà Eysseric a sostituirlo. E Babacar? E’ lui la “riserva di lusso”. Quello che, se gioca poco, fa più discutere.

 

La Repubblica