Cristian Riganò ha parlato alla Nazione, queste le sue parole:

“Quando non segnavo io avrei voluto frustarmi da solo e quasi lo facevo, perché quando non segna un attaccante diventa pazzo. Non credete mai a un centravanti che non segna e dice che è contento per il risultato della squadra.

Consiglio a Simeone? Ritrovare la semplicità, essere lucido quando serve, non disperdersi. Premetto: non voglio fare il professore o dare lezioni, ma Simeone dovrebbe fare i movimenti di un centravanti che gioca nel 4-3-3. Per me si muove da seconda punta, lo vedo svariare e arretrare parecchio in zone troppo lontane dalla porta. Il centravanti deve seguire altre strade e soprattutto scegliere il tempo al momento giusto. Io ho sempre parlato con i miei compagni di squadra, sapevo quando e dove farmi trovare sul primo o secondo palo.

Intesa con Chiesa? Se io avessi avuto accanto uno come Chiesa sarei diventato ricco. E poi l’intesa devono trovarla due attaccanti che giocano vicini, Chiesa fa l’esterno e salta l’uomo e apre gli spazi, è una ricchezza per i compagni… Ripeto: magari avessi potuto giocare con uno come lui.

Il valore di Simeone? Un giocatore da 13-15 reti a campionato non è un attaccante da poco… Ma secondo me c’è un equivoco, in questo momento Simeone non sta giocando da prima punta. Lui non ha certamente bisogno dei miei consigli e fra l’altro ha un padre che conosce il calcio ai massimi livelli… Però mi piacerebbe incontrare una sera il Cholito, magari al ristorante, per potergli parlare un po”