Ribery: "Scelsi la Fiorentina perché amo il calcio. Notai subito il talento di Chiesa e Vlahovic"
"Sono stati 2 anni bellissimi, è stato un onore vestire la maglia viola"
Franck Ribery, presente al Festival dello Sport di Trento, ha parlato della sua esperienza alla Fiorentina nella cornice del teatro Filarmonico. Queste le sue parole:
"Quando ho salutato al Bayern, il mio obiettivo era quello di rimanere in Europa. Potevo andare anche in Qatar, ma io amo troppo il calcio e per questo ho scelto di venire a Firenze. È un club molto importante per la Serie A che ha vissuto tante cose, ha giocato la Champions e sapevo che i tifosi sono molto passionali. Peccato, perché poi è arrivato il Covid e giocare senza i tifosi è veramente brutto. Sono stati 2 anni bellissimi, ho bei ricordi. È stato un onore vestire la maglia viola e mi piace sempre venire a Firenze".
Su Chiesa e Vlahovic: "Quando sono arrivato a Firenze non conoscevo nessuno. Però quando ho visto Chiesa e Vlahovic, ho notato subito che avevano un grande potenziale. Il consiglio che ho dato loro era quello di lavorare sempre e di essere professionali. Ogni tanto gli proponevo di fare qualcosa insieme prima o dopo l'allenamento".
Sui problemi fisici di Chiesa: "Quando si è infortunato, gli è capitata la cosa peggiore che possa capitare a un giocatore. Quando si sta lontani dal campo è dura, perché non sai mai la condizione che avrai quando tornerai. Ha avuto un po' di problemi al Liverpool, perché se giochi poco è sempre difficile. Però lo so che ha una mentalità che gli permette di andare avanti e lavorare. Questo è importante perché non è più giovane, ma lui può ancora dimostrare tanto"