Repubblica scrive: "Christensen rischia di essere un’operazione peggiore di Gollini. Spesso a farfalle"
Questa sarebbe dovuta essere l'estate del grande colpo in porta per risolvere un problema ormai conclamato, ma Christensen quando gioca non convince...
Non deprimiamoci. Capita di buttar via una partita vinta. L’anno scorso nei gironi pareggiammo in casa con il Riga, e al confronto il Genk è il City. Ovvio che prendiamo troppi gol, evidente che manca ancora la capacità di mettere in frigo la partita e continua a succedere di subire azioni di contropiede mentre siamo in vantaggio. Sono tutti temi sui quali Italiano continuerà a lavorare, perché ormai si dovrebbe essere capito che il mister non stacca mai e perdere gli piace ancora meno che a noi: gli brucia le viscere. Fiducia nelle sue contromisure e convinzione che tempo e lavoro aggiusteranno qualcosa. In campionato siamo partiti benino. A Udine lo scorso anno si perse, bisogna far meglio. Con la stessa serenità dobbiamo però dirci quello che non va e su cui, forse, c’è poco da rimediare. Christensen rischia di essere un’operazione peggiore di Gollini.
A Genk è andato spesso per farfalle. Fin qui, in tre partite da titolare, non si ricorda un suo intervento da “wow!”, in compenso errori e sbavature sono già parecchi. E ancora: sette partite ufficiali e zero gol dai centravanti. Non vogliamo chiamarlo allarme rosso? Arancione sì, però. Il problema è che Nzola non sembra proprio carburare, Beltran è più pimpante ma è come se si stesse allontanando dalla porta anziché prendersi l’area. Infine gli esterni: Breakalo sempre da 5,5, o peggio; su Sottil non voglio dire più nulla, anche perché non è bello accanirsi. Ma la speranza che il germoglio diventi fiore ormai è sparita da un pezzo. Lo scrive La Repubblica
ITALIANO E IL MODO PER CERCARE DI FA SEGNARE DI PIU GLI ATTACCANTI
https://www.labaroviola.com/italiano-a-confronto-con-la-squadra-obiettivo-risolvere-il-problema-attaccante-beltran-trequartista/224229/