Per chiedere un aiuto serve un carattere talmente forte da non aver paura di ammettere i propri dubbi. E questo non è il caso di Pairetto Junior, il figlio d’arte, e che arte, che ha fatto infuriare giustamente un po’ tutti: dai dirigenti al buon Pioli, che a fine partita era così sconvolto che sembrava appena uscito da una interrogazione di matematica da dentro o fuori. Rosso in volto, arrabbiato per l’atteggiamento supponente dell’arbitro che sembrava quasi ignaro dell’esistenza del Var. Che brutta domenica. Sì, ma che brutta Fiorentina. Perché Pairetto ci ha messo molto del suo, ma anche la Fiorentina, però, non si è aiutata molto. Arrivare in porta è un problema vero. Solo Chiesa, che infatti sembra di un’altra categoria e forse lo è, ci riesce. Tutto il resto è noia. E approssimazione. C’è il Cholito, solo e sfinito. E poi c’è Dias, prezioso e fumoso.

 

Benedetto Ferrara Repubblica

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