Real Madrid-Juventus 4-1: 45 minuti buoni della squadra di Allegri, che poi però si è dovuta arrendere allo strapotere tecnico degli uomini di Zinedine Zidane.

Real Madrid in vantaggio al 20′ del primo tempo con Cristiano Ronaldo che gira in area un cross basso di Carvajal. Nell’occasione una deviazione di Bonucci rende impossibile la parata a Buffon. Ma i bianconeri sono bravi a reagire subito ed a trovare il pari appena 7 minuti dopo grazie ad un’azione spettacolare a livello corale, culminata da una prodezza di Mario Mandzukic.

A quel punto i bianconeri sembrano padroni del campo e danno l’impressione di poter portare a casa la coppa più importante, ma il finale di primo tempo con il Real tutto all’attacco è il corretto preludio ad una ripresa dominata in lungo ed in largo dagli spagnoli, che vanno a segno con Casemiro (Juventus sfortunata nuovamente, stavolta la deviazione decisiva è di Khedira), ancora con Cristiano Ronaldo ed infine con il giovane 21enne Asensio, al secondo goal della sua carriera in Champions League.

A nulla son serviti i cambi di Allegri, con Cuadrado anzi espulso 18 minuti dopo il suo ingresso in campo, anche se nell’occasione del secondo giallo rimediato è Ramos il protagonista di una sceneggiata.

Il Real Madrid si laurea quindi campione d’europa per la 12′ volta nella sua storia, mentre i bianconeri perdono l’ennesima loro finale, e per tanti suoi campioni, ad esempio per Buffon, quella di stasera può essere stata l’ultima occasione della carriera per tentare di vincere la Champions.

Giancarlo Sali

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