Andrea Ranocchia è stato intervistato da Montemagno attraverso la sua pagina You Tube. Queste le sue parole:

“I primi contatti con le squadrone? Il primo contatto ce l’ho avuto quando ero ad Arezzo, praticamente non avevo il procuratore. Premetto che era mio papà il procuratore, non capiva nulla di calcio però è un imprenditore. Arezzo era in C, giocavo lì e mi aspettavo di fare un salto per fare carriera a livelli più alti. Mi chiama in piena notte il presidente dell’Arezzo e mi dice che papà non risponde. Mi dice che alle 7 arriva una macchina perché mi hanno venduto alla Fiorentina, andiamo a fare le visite. Mi vengono a prendere e andiamo a Firenze. Faccio le visite, tutto bene, poi va mio padre a fare la trattativa con i dirigenti. Io vado in hotel e aspetto. Mio papà torna e mi dice che non hanno fatto. Saltato tutto. Perché? Non lo so, però tu hai bisogno di un procuratore perché io non lo faccio più. Tutti parlavano di cifre ecc, poi il presidente dice a mio padre fai saltare tutto poi domani ti spiego. Giravano cifre che mio padre non aveva visto neanche in 10 anni di lavoro. E ha detto ‘ma come faccio saltare’. Lui (il presidente ndr) ha detto no, salta tutto e non si firma più. E ancora oggi non so perché, non ce l’hanno più detto e poi ho preso un procuratore. Sono rimasto lì- Mio papà è rimasto sotto shock. Sono Imprenditore, ma con questo mondo non ci azzecco niente. Mi ha comprato il Genoa quattro mesi dopo