Ranieri: "A Firenze mi ha voluto Mario Cecchi Gori, ci sono stato 4 anni e ho allenato Batistuta"

L'ex allenatore della Fiorentina Claudio Ranieri ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera in cui ha parlato anche della sua esperienza alla Fiorentina, queste le sue parole:La prima s...

31 ottobre 2024 12:00
Ranieri: "A Firenze mi ha voluto Mario Cecchi Gori, ci sono stato 4 anni e ho allenato Batistuta" -
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L'ex allenatore della Fiorentina Claudio Ranieri ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera in cui ha parlato anche della sua esperienza alla Fiorentina, queste le sue parole:

La prima squadra vera che ha allenato è stata il Cagliari. Ed è stata anche l’ultima...

«Cagliari è tutto per me, il mio posto nel mondo. Quando sono arrivato la prima volta ero un giovane tecnico senza certezze
za certezze e sono stati tre anni bellissimi, dalla serie C alla serie A con relativa salvezza La seconda volta, invece...
«Temevo di deludere la gente. Mi sento figlio di quella terra. Poi però mi sono detto: non fare l’egoista. Il Cagliari aveva bisogno e mi sono lanciato»

Facciamo un altro salto nel tempo. Dopo Cagliari è stato a Napoli e Firenze...

«Il primo Napoli senza Maradona. Con Diego ci siamo parlati per telefono, ha sempre amato la sua squadra. A Firenze mi ha voluto Mario Cecchi Gori. All’epoca non c’era la possibilità di vedere tutte le partite di A e io andavo a Saxa per seguirle in bassa frequenza. Così ho conosciuto Mario. A Firenze sono stato quattro anni, il periodo più lungo che ho passato in una squadra, e ho allenato Batistuta».

Il calcio è cambiato. I giocatori passano la vita attaccati ai cellulari come tutti i giovani.

«Ai miei dico sempre di non stare dietro ai social, che sono una visione troppo parziale della realtà e fanno sprecare energie preziose».

Ranieri, un bilancio della sua vita?

«È molto positivo. Ho fatto quello che volevo e l’ho fatto bene. Mi sento fortunato».

Quando ha lasciato Cagliari a fine maggio ha detto: sarà il mio ultimo club. Si è pentito?

«Confesso che ho voglia di rimettermi in discussione anche se ho già detto di no a più di una proposta. Vediamo se arriva la chiamata di una Nazionale. Non quella italiana: ho la massima fiducia in Spalletti».
Ora a tentarlo potrebbe tornare la Roma in crisi, magari con un ruolo diverso. Ma questa è un’altra storia. Su cui Ranieri, per mille motivi, non ha niente da dire

LE PAROLE DI PRANDELLI

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