È stata una domenica agrodolce per i colori viola. Il pareggio a Genova serve quasi a poco per la classifica, ma la reazione e la prestazione della squadra è di gran livello e di grande carattere. Babacar al 90′ ha avuto la grande occasione per firmare una rimonta bellissima e clamorosa, ma il senegalese non l’ha sfruttata al meglio con Viviano che è stato così costretto a parare un tiro che avrebbe dovuto finire in fondo alla rete.

Il sorriso arriva dalla Calabria e più precisamente da Crotone, l’Inter ha incredibilmente perso e così la Fiorentina ha potuto recuperare un altro punto alla squadra nerazzurra. In questo momento l’Inter dista 3 punti (c’è lo scontro dietro a Firenze tra due settimane), il Milan cinque punti e l’Atalanta al 5 posto dista sette punti. Sarebbe dovuta essere una domenica sfavorevole per la Fiorentina, calendario alla mano, ma così non è stato.

Così la viola resta in corsa per una rimonta valevole per l’Europa League, il sesto e il quinto posto non sono vicini, ma non sono nemmeno così lontani. Il prossimo turno è un grande assist per Borja Valero e compagni. Al Franchi sarà di scena l’Empoli, mentre l’Atalanta incontrerà la Roma in trasferta, e a Milano vi sarà il derby tra Inter e Milan. Insomma, tutto è ancora possibile.

Oggi abbiamo visto una bella Fiorentina, pimpante, vogliosa. Una squadra che ha messo in difficoltà costantemente la Sampdoria, ha creato tanto e spesso è stata sfortunata con due pali clamorosi colpiti da Tello e Kalinic. La pecca della squadra di Sousa è che spreca tanto. Troppo.

Proprio Sousa oggi ha schierato una formazione sbagliata, lasciare fuori Saponara e Kalinic adesso è un errore che non si può più commettere. Lo sloveno Ilicic, mai come in questo periodo, è indolente, sa che andrà via e ormai è sempre troppo nervoso. Meglio Riccardo Saponara che ha voglia di far vedere il suo valore ai suoi nuovi tifosi. A proposito, oggi per Saponara ennesimo assist vincente.

Quando il tecnico portoghese nel secondo tempo ha corretto la formazione sbagliata la Fiorentina ha ricominciato a macinare occasioni, gioco e gol. Chissà come sarebbe finita senza errori di formazione.

L’immagine e il messaggio più bello della partita lo regala proprio lui, Paulo Sousa. Sul secondo gol di Babacar, mentre la squadra perdeva tempo nel festeggiare il gol del pareggio, il portoghese è corso dal gruppo che era fermo a festeggiare per incitarli a tornare subito a centrocampo per provare a vincere la gara. Segno di un pareggio che non ci sarebbe dovuto essere. Segno di una voglia che oggi la Fiorentina ha messo in campo. Questa è mentalità vincente.

In chiusura ci tornano in mente le parole del capitano Gonzalo Rodriguez, un mese fa rispondeva così ad una precisa domanda: “Cosa è mancato quest’anno alla Fiorentina? Nulla, semplicemente questa squadra non era pronta per giocare ogni tre giorni”. Terribilmente vero. Da quando la Fiorentina è uscita dalla Coppa e ha avuto sempre sette giorni per preparare le partite la squadra viola non ha mai più perso. Vinto 3 volte su 6, pareggiato altre 3 volte. Mai perso. Subito solo 4 gol ( in due partite). Questo aspetto fa riflettere tanto e dovrebbe far riflettere tanto anche la società.

 

Flavio Ognissanti

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