Chi mi legge spesso lo sa: a me non piace granché Borja Valero.

Sarà antipatia personale, sarà perché lo reputo un po’ troppo ruffiano nei confronti della città, sarà perché non capisco niente di calcio. Qualcosa sarà.

Però a me pare non avere un ruolo ben definito, se non la mezz’ala di un centrocampo a 3 (con gli altri due che sappiano dare copertura e quantità). Non ha il passo per fare la mezza punta, non ha il passaggio di prima, non ha la cattiveria di un mediano a due, perde troppo tempo e troppe energie nel cazzeggio e nelle proteste.

Poi c’è anche da dire che è certamente il calciatore più tecnico della nostra rosa e che per una squadra come la Fiorentina, rinunciare ad uno così, non è per niente semplice.

Si sta però pericolosamente diffondendo una voce secondo la quale le ultime partite siano state perse soprattutto per la sua assenza. “Questo non creto” direbbe l’affabile senatore Razzi.

OK, non si può dire che giocare con Sanchez sia la stessa cosa. Non si può dire che farne a meno sia una cosa banale. Non si può manco dire però che abbiamo perso perché mancava lui.

La differenza a questo giochino la fanno gli uomini, questo è certo. Ma la Fiorentina oramai si sta adeguando a giocare con un 4-2-3-1. E se facciamo il giochino della “miglior squadra schierabile” facendo finta di avere tutti gli uomini al top della condizione fisica, non so se Borja farebbe il titolare inamovibile.

Badelj e Vecino infatti sono notevolmente più adatti a giocare con quel modulo, non per niente contro il Sassuolo (prima assenza di Borja e vittoria per 2-1) vedemmo la miglior Fiorentina della stagione probabilmente. Per soli 60 minuti, vero. Giocammo meglio perché mancava Borja? Assolutamente no (però mancava Tello, questo sì che incise positivamente).

Se parliamo invece delle due gare precedenti  (vinta contro il Palermo e persa contro l’Inter) ci dobbiamo ricordare che Borja c’era entrambe le volte e che la Fiorentina fu terrificante in almeno 140 minuti su 180.

Facilissimo rendersi conto che non è quindi la sua presenza o meno ad incidere così tanto sull’andamento di una gara. Certo che ho visto le gare contro Lazio e contro Genoa. A Roma mancava anche Badelj e l’assenza contemporanea dei più forti tecnicamente si notò  tanto. Ma contro il Genoa il problema fu più complesso, dovuto sicuramente ad una serie di scelte imbarazzanti di Sousa.

Firenze commette sempre il solito errore, quando un giocatore entra nelle simpatie è il più forte di tutti a prescindere dalle prestazioni (il Borja dei primi 16-20 mesi a Firenze era ben altro giocatore rispetto a quello degli ultimi due anni!), se invece fa un errore o non “piace alla massa” ce ne fottiamo e lo reputiamo un coglione qualsiasi (ogni riferimento ad Alonso non è affatto casuale).

Chiudo con una piccola nota a margine.
Ricordate il mio articolo di un mesetto fa, “Maccarone stai sereno…” ?
Ecco, quell’articolo non è che sia piaciuto granché alla alte sfere empolesi.
Devo scusarmi per alcuni toni utilizzati in quell’articolo, anche se non vi era alcuna offesa alla società empolese (per altro lodata seriamente nelle prime righe dell’articolo), bensì vi erano dei dissacranti e forse un po’ maleducati commenti sull’andamento del loro campionato che fino ad a quel momento era fortemente deficitario.

Accetto il rimprovero e ribadisco le mie scuse nei confronti di chi si è sentito offeso, trattavasi però di mero articolo sarcastico di un finto giornalista. Mi avete dato fin troppa importanza.

Grandi abbracci.

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