25 Gennaio 2021 · 08:32
2.5 C
Firenze

CorFio, Prandelli, il Re Mida per i suoi attaccanti: l’obiettivo è esaltarli, Vlahovic in primis

Fiorentina troppo sterile in fase offensiva, funzionerà la cura Prandelli?

Tu chiamale, se vuoi, vocazioni, scrive il Corriere Fiorentino. Nascono e crescono da sé e, se coltivate, diventano professioni. Date a Cesare Prandelli un campo, una tuta, una lavagna e un fischietto e lo renderete felice. Li chiamano «insegnanti» di calcio. Professori, ognuno con la propria specializzazione. Quella di Prandelli, da sempre, è la fase offensiva. Gli piace curarla in prima persona, giorno per giorno, senza lasciare niente al caso. Tanto che sulle sue esercitazioni si son diffuse, negli anni, storie diventate quasi leggende. Partitelle interrotte, movimenti fatti ripetere fin (quasi) allo sfinimento. Un lavoro che durante la settimana a volte può apparire noioso ma che può regalare enormi soddisfazioni. Basta guardarsi indietro, e dare un occhio ai numeri, per rendersi conto di come Cesare sia una specie di Re Mida per i suoi attaccanti.

E se c’è una squadra che ha dimostrato di aver bisogno di ripetizioni sull’argomento questa è la Fiorentina di oggi. Alle prese, da anni ormai, con una sterilità offensiva che nessuno (né Pioli, né Montella, né tanto meno Iachini) è riuscito a curare. In questo campionato, per esempio, i viola hanno giocato 7 partite, segnando soltanto 10 reti. Poche. Un dato che diventa ancor più negativo se ci si concentra sugli attaccanti. Vlahovic, Kouame e Cutrone. In tre, hanno messo insieme la miseria di tre gol: uno il serbo, e uno l’ex Genoa. Colpa di una continua rotazione che ha impedito loro di esprimersi con continuità ma anche, per non dire soprattutto, di un gioco che certo non li ha messi in condizioni di esprimersi al meglio.

E qua entro in gioco lo «specialista». È una delle missioni di Prandelli: esaltare i suoi attaccanti. Dusan Vlahovic, in primis. Molto probabilmente infatti il mister ripartirà da lui, mettendolo centro del tridente, o del 4-2- 3-1. Dusan non dovrà fare altro che ascoltarlo, e sperare di imitare i suoi (illustri) predecessori. E qua torniamo al punto di partenza. A quei numeri che, rileggendo la carriera del mister, fanno ben sperare. Si parte dal ‘98-’99 quando, col Verona, Prandelli vinse il campionato di Serie B con l’attacco (60 gol) e con Cammarata bomber principe con 15 centri. L’anno successivo, da neopromosso, nono miglior attacco con 40 gol fatti. E poi ancora, nel 2000-2001, sempre in B, col Venezia: miglior attacco (62 gol) di cui 16 segnati da Di Napoli e 15 da Maniero. Per non parlare dell’esperienza a Parma: 55 gol il primo anno,e la valorizzazione di due gioielli come Adriano (15 reti) e Mutu, 18. L’anno dopo, un altro capolavoro: perso il brasiliano nel mercato di gennaio, Prandelli tirò fuori dal cilindro un giovanissimo Alberto Gilardino, mettendolo in condizioni di segnare la bellezza di 23 gol. Stesso discorso negli anni a Firenze: 66 reti totali la prima stagione con Luca Toni (30 centri) capocannoniere e scarpa d’oro, 62 l’anno dopo (16 gol a testa per il bomber di Pavullo e Mutu) e via così per una media, nelle cinque stagioni in viola, di 56,8 reti segnate a campionato. Non solo. In quegli anni, la Fiorentina, ha sempre avuto (almeno) una punta in doppia cifra. La speranza, è che la storia si ripeta. Con Vlahovic, certo, ma anche con Cutrone e Kouame. Talenti grezzi, da trasformare in gioielli preziosi.

LEGGI ANCHE, GAZZETTA, PRANDELLI HA AFFIDATO UNA MISSIONE A RIBERY, FAR DECOLLARE VLAHOVIC FINALMENTE

Gazzetta, Prandelli ha affidato una missione a Ribery, far decollare Vlahovic finalmente

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

Ansa, Kokorin domani visite mediche a Roma: firmerà un contratto da 1,7 milioni fino al 2024

La Fiorentina attende l'arrivo di Aleksandr 'Sasha' Kokorin, l'attaccante russo acquistato per circa 4 milioni dallo Spartak Mosca. Il giocatore famoso per il suo...

Torino-Fiorentina, una partita anche sul mercato: da Kouame a Torreira passando per Izzo e Lyanco

La prossima giornata inizia il girone di ritorno della Serie A 2020-21. Venerdì 29 gennaio alle ore 20.45 andrà in scena Torino-Fiorentina, una gara...

CALENDARIO