Cesare Prandelli ha parlato alla Gazzetta dello Sport in veste di doppio ex di Fiorentina e Atalanta, queste le sue parole:

“Ho fatto l’abbonamento al Franchi per vedere le partite in casa di Chiesa e compagni. La squadra viola è la più divertente del campionato. Tatticamente sarà una partita tutta da godere. L’Atalanta che pressa alta, la Fiorentina che cercherà di fare valere la sua qualità nel palleggio per poi ripartire. La Fiorentina? I Della Valle hanno rilanciato nella maniera giusta puntando sui giovani di qualità.

In più hanno in Federico Chiesa il talento più importante del campionato. Questo ragazzo continua a crescere di partita in partita e non si è fatto schiacciare neppure dal macigno di una valutazione superiore ai settanta milioni. Incredibile. Sarà importante per Pioli e per il nuovo c.t. azzurro Mancini che ha bisogno di giocatori di grande personalità. Nei minuti finali contro l’Inter Federico ha provato a battere da solo tutta la linea difensiva nerazzurra. Non è poco per un ragazzo così giovane.

Simeone? Nel calcio non fai carriera soltanto grazie al tuo nome, va tutto dimostrato in campo, è il classico centravanti che piace a qualsiasi allenatore. Il Cholito pressa, copre, serve assist, fa gol. Che cosa volete di più? Della squadra di Pioli mi piace la scelta di un centrocampo basato sulla qualità.

Veretout, Gerson e Benassi mi ricordano i miei Montolivo, Liverani e Kuzmanovic.  Anzi, i tre giocatori viola di oggi hanno persino qualcosa in più di quelli che mettevo in campo io. Sono più pericolosi nelle loro incursioni offensive e mi piace anche che, come squadra, non vanno mai in ansia. Andare a San Siro e attaccare con 5/6 giocatori non è una cosa facile…

Astori giocatore in più? Mi viene la pelle d’oca al tredicesimo minuto di ogni partita quando i tifosi intonano il coro per Davide, cosi come quando a fine partita vanno a fare il saluto al capitano davanti la Curva. In un mondo dove tutto si brucia troppo in fretta, Firenze non ha dimenticato

Ha fatto bene la società viola a lamentarsi dopo la partita contro l’Inter, non doveva essere dato quel rigore perchè il tocco è impercettibile, il Var non sarebbe dovuto intervenire. Però il Var non è in discussione, ha portato democrazia nel calcio…”