Prandelli: "Firenze ti entra nell'anima, felicissimo di aver ritrovato l'emozione del Franchi"

L'ex tecnico viola ha detto il suo pensiero sulla Fiorentina

30 agosto 2026 15:37
Prandelli: "Firenze ti entra nell'anima, felicissimo di aver ritrovato l'emozione del Franchi" -
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L'ex allenatore gigliato si racconta al Corriere Fiorentino durante i festeggiamenti per il Centenario: l'amore per la città, il ricordo di Rocco e la fiducia in Grosso.

FIRENZE — Tra i volti più amati ed emozionati della festa per il Centenario della Fiorentina c'è senza dubbio quello di Cesare Prandelli. L'ex tecnico viola ha affidato alle pagine del Corriere Fiorentino le sue riflessioni a margine delle celebrazioni al Franchi, tracciando un ponte tra le leggende del passato e la nuova rotta tracciata dalla società.

L'amore per Firenze e il legame con i campioni

Rivedere il pubblico delle grandi occasioni e riabbracciare le vecchie glorie ha riacceso in Prandelli ricordi profondi e un attaccamento viscerale alla piazza fiorentina:

“Spiegare determinati stati d'animo è complicato, si tratta di una fusione tra affetto genuino, ricordi indimenticabili e sensazioni profonde. La connessione con i ragazzi di quel gruppo rimarrà indissolubile per sempre, così come la nostra appartenenza ai colori viola. Tornando al Franchi ho riabbracciato la Firenze di sempre: splendida, piena di colori e travolta dal calore della sua gente. È un concetto che ripeto spesso: se hai la capacità di comprendere fino in fondo questo ambiente, ti sa regalare la gioia più grande. Basta domandarlo a Bati, a Rui Costa o alle tante leggende presenti per averne la riprova. È una piazza senza eguali, capace di penetrarti dentro il cuore.” — Cesare Prandelli

La continuità della proprietà Commisso e il futuro

Un passaggio fondamentale delle parole di Prandelli ha riguardato la famiglia Commisso e la gestione del club in seguito alla scomparsa del patron Rocco, evidenziando il ruolo guida assunto dal figlio Joseph e la sensibilità di mamma Catherine:

“Ho scorto un Joseph profondamente toccato e partecipe. Quando c'era il padre tendeva a restare defilato, mentre oggi incarna appieno lo spirito della Fiorentina, e questo rappresenta una garanzia importantissima. Gli interventi di mamma Catherine sono stati da brividi: ha manifestato la volontà di consolidare un grande nucleo familiare viola e di guardare avanti oltre il dolore per la scomparsa di Rocco. Inutile nascondersi, il lutto legato alla figura del presidente aveva alimentato legittimi dubbi sugli orizzonti del club, ma la famiglia sta dando prova nei fatti che la società riposa su basi d'acciaio.”

In conclusione, l'ex allenatore si dice estremamente ottimista per il percorso intrapreso dalla squadra guidata da Fabio Grosso:

«Se sono fiducioso? Senza ombra di dubbio. Il mister Grosso necessita dei giusti tempi di lavoro, ma l'indirizzo tracciato dalla dirigenza è quello corretto. Ci sono tutte le premesse per riconquistare un ruolo di primo piano. Da parte mia c'è un'enorme voglia di rivedere questa squadra in alto».