23 Aprile 2021 · 19:04
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Prandelli: “Commisso è arrabbiato, società deve far tesoro di errori. Amrabat fuori per motivi precisi”

Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina, ha parlato non solo della partita di domani contro la Roma ma anche della partita persa a Udine

Foto di proprietà di ACF Fiorentina. Riproduzione vietata ©

Cesare Prandelli ha parlato in conferenza stampa, in collegamento con i giornalisti, tra cui Labaroviola, alla vigilia di Fiorentina-Roma in programma domani allo stadio Franchi, queste le parole del tecnico viola registrate da TMW:

Quali sono le sicurezze della Fiorentina dopo una sconfitta e in vista di una gara così delicata?
“Nel calcio ogni tre giorni passi da una situazione paradossale ad una rinascita. Ora servono rapporti chiari e sinceri: faccio un esempio parlando di Ciccio Rialti, lui era il primo a criticare e poi a fare un passo indietro per proporre cose. Siamo circondati una criticità forte, la società sta investendo, programmando, non può fare nulla di più. Il presidente è molto deluso, l’ho sentito: non servono le chiacchiere ora, bisogna lottare fino alla fine pensando che sia la gara più importante della stagione. Domani affrontiamo la Roma, ma non dobbiamo andare in campo pensando di essere la vittima sacrificale, le difficoltà le devi superare e non subire”.

Come si può risalire?
“Nelle ultime tre trasferte abbiamo commesso qualche errore. Dobbiamo lottare fino alla fine, su ogni pallone. La nostra realtà è questa, dobbiamo uscirne, convinti di poter reggere e controbattere. Speriamo di poterlo fare anche domani”.

Capitolo Callejon: ne hai già parlato è vero, ma potrebbe ancora diventare una risorsa?
“Assolutamente sì, poi non parlo più di Callejon”.

Ha escluso Amrabat nell’ultima sfida, è pronto al rientro?
“Quando uno ha determinazione deve dimostrare di valere la maglia da titolare, me lo aspetto determinato”.

È replicabile la Fiorentina vista contro la Juve anche domani?
“Personalmente c’è molto rispetto, ma paura no. Le partite vanno giocate dal primo all’ultimo minuto, anche le grandi possono perdere punti, per tanti motivi. Possiamo fare una grande partita, vuoi perché arriviamo da una sconfitta, vuoi perché siamo in una posizione delicata. Abbiamo bisogno di fare un risultato e la si fa andando spesso in area di rigore avversaria”.

Cosa vi siete detti con Commisso dopo la sconfitta contro l’Udinese?
“L’ho sentito molto ma molto arrabbiato: ci siamo detti che si dicono tra un presidente e un allenatore. Abbiamo condiviso certi aspetti e rimarcato che la squadra deve dare di più, è mia responsabilità motivare ancora di più questa squadra. E’ una persona che arriva dall’altro capo del mondo e vuole far diventare grande questa squadra e questa città, quindi è deluso. Nelle difficoltà comunque si migliora, ma l’entusiasmo non lo ha perso, questo no”.

Come uscire da questa situazione?
“La reazione ci deve essere sono certo che la motivazione in certi frangenti possa avere la meglio sugli aspetti tecnici. Adesso bisogna voltar pagina e pensare alla gara di domani. Adesso dobbiamo fare risultati e basta, non servono altri argomenti”.

Parlando di risultati hai chiesto una Fiorentina diversa rispetto a quanto visto a Udine: possiamo aspettarci variazioni tattiche?
“Sull’Udinese: non abbiamo atteso, erano loro che attendevano. L’Udinese è nata in questo modo, chiude e riparte, ha fatto soffrire la prima in classifica e ha giocato come contro di noi. Dovevamo presagire che nei minuti finali c’era il rischio di venire beffati e dovevamo portare a casa il risultato. Domani dobbiamo fare un altro tipo di partita, la gara la farà la Roma, non dobbiamo essere presuntuosi. Dobbiamo avere la cattiveria agonistica di andare a far gol quando ne avremo la possibilità”.

L’inserimento di Montiel è stato definito una mancanza di rispetto: vuole rispondere?
“Ho sempre avuto rispetto delle opinioni altrui e ognuno è libero di dire quello che vuole, non rispondo a nessuno. La risposta la devo dare a Monti, in quei 3-4 minuti ho pensato che potesse essere utile: il cambio era pronto, abbiamo preso gol e lo abbiamo fatto ugualmente. Le critiche ci stanno, anche se arrivano da amici, da persone che ti stimano e che dovrebbero avere più responsabilità. Però rimangono amici”.

L’inserimento di un falso nueve, mancando Dzeko, potrebbe darvi problemi?
“A Roma c’è un allenatore che, zitto, zitto, sta facendo grandissime cose andando per la propria strada. Si è adattato alle caratteristiche dei suoi giocatori e li ha messi in campo in modo molto preciso. E’ passato alla difesa a tre, ma il sistema di gioco ha un senso quando difendi, non quando attacchi. Dobbiamo pensare di essere molto molto compatti, se saremo larghi possiamo soffrire. Avendo una mentalità molto propositiva, nel momento in cui riconquisti la palla puoi creargli dei problemi”.

Ha parlato di Callejon: quando sarà possibile vedere Kokorin in campo?
“Faccio sempre un esempio quando mi chiedono questo: Platini ci ha messo sei mesi a capire il calcio italiano, Kokorin ha indiscusse capacità tecniche ma bisogna dargli il tempo. Ci vuole tempo per integrare un giocatore che non conosce il calcio italiano”.

(Domanda Labaro Viola) Perché la Fiorentina perde le partite che non meriterebbe di perdere?
“Spesso abbassiamo troppo l’attenzione in fase difensiva. Nelle ultime tre gare potevamo portare a casa tanto ma abbiamo portato a casa poco. Mi auguro che questa situazione non si ripeta più”.

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